Gli Internazionali al via tra derby italiani e un villaggio dello stellato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’83esima edizione degli Internazionali Bnl d’Italia, in programma al Foro Italico da mercoledì 6 a domenica 17 maggio, si appresta a scrivere un capitolo particolare nella storia del tennis tricolore. Da una parte, c’è l’aspetto squisitamente tecnico, con un tabellone maschile che sorride agli azzurri più di quanto non sia accaduto negli ultimi decenni: Jannik Sinner, fresco di trionfo a Madrid dove ha messo in fila il quinto Masters 1000 della sua straordinaria corsa, arriva a Roma da numero uno del mondo e con un peso psicologico notevole alle spalle, quello dell’assenza del suo principale antagonista sulla terra rossa.

Carlos Alcaraz, infatti, è rimasto fuori dai giochi per un infortunio al polso che lo costringerà a saltare l’intero “clay swing” italiano e francese, un vuoto che trasforma l’altoatesino nel favorito indiscusso per riportare il titolo in Italia dopo il leggendario successo di Adriano Panatta nel 1976. Il sorteggio, celebrato con un certo rituale scenografico in Piazza del Popolo, ha delineato un percorso che potrebbe regalare emozioni precoci ai tifosi di casa: Sinner debutterà al secondo turno contro il vincente tra Sebastian Ofner e Alex Michelsen, ma l’attenzione è già proiettata a un possibile ottavo di finale tutto italiano contro Matteo Berrettini, un derby che sulla terra del Centrale avrebbe il sapore di una finale anticipata. Lorenzo Musetti, purtroppo per lui, è stato pescato nell’altra metà del tabellone, quella dove trovano posto anche Novak Djokovic e il finalista di Madrid Alexander Zverev; una posizione che gli impone una strada molto più tortuosa, ma che non spegne l’entusiasmo di un pubblico che, complice anche l’assenza dell’iberico, sogna di invadere il Foro Italico come fosse un fortino azzurro.

La copertura tv e la questione delle partite in chiaro

Per seguire la marcia dei cinque azzurri presenti nel tabellone principale – Sinner, Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Lorenzo Sonego, senza dimenticare le wild card concesse a Luca Nardi, Matteo Arnaldi e Francesco Maestrelli – bisognerà orientarsi tra diverse piattaforme. Sky Sport garantirà la copertura più capillare, con la possibilità di seguire ogni campo grazie a Sky Sport Plus e con un canale dedicato, “Diretta Tennis”, che cucirà addosso allo spettatore il racconto continuo delle tredici giornate di gioco. Non manca, però, una finestra per la tv generalista: TV8 trasmetterà in chiaro un match al giorno del torneo maschile, permettendo anche a chi non è abbonato di assistere almeno a un assaggio delle sfide più importanti. L’offerta di Sky, in ogni caso, appare estremamente sa: oltre cinquecento ore di programmazione live che includono lo studio “Sky Tennis Show” e le analisi quotidiane di Ivan Ljubicic, il tutto pensato per assorbire il picco di interesse generato dalla striscia di vittorie consecutive di Sinner tra Indian Wells, Miami e Montecarlo.

Il tennis diventa lifestyle: food, lusso e intrattenimento

Se il campo rappresenta il cuore pulsante della manifestazione, il contorno – occorre dirlo – si è trasformato in un organismo quasi autonomo, un vero e proprio “salotto mondano” che si estende ben oltre i cancelli dello stadio della Farnesina. La direzione del torneo ha confezionato un’offerta lifestyle che non ha nulla da invidiare ai grandi eventi internazionali: accanto al consueto merchandising, trovano spazio vere e proprie esperienze gastronomiche firmate da chef del calibro di Andrea Aprea (due stelle Michelin) e dalla famiglia Cerea di “Da Vittorio” (tre stelle), che allestiranno spazi ristoro nei quali l’uovo bio all’amatriciana o i ravioli di grana padano diventano spettacolo al pari di un rovescio lungolinea. E non è finita qui: nel villaggio food si mescolano la pizza acrobatica di Crazy Pizza di Flavio Briatore, che esordisce in questo contesto, con la porchetta d’Abruzzo di Venditti e il Prosecco Doc, nominato vino ufficiale del torneo fino al 2028. Iginio Massari, dal canto suo, ha pensato a un “Pan di Iginio” integrale ai fichi e caramello salato per celebrare l’evento, mentre nei pressi del Centrale il “St-Germain Riviera Club” offre un’atmosfera da lounge francese a pochi passi dalla terra rossa.

Il montepremi e l’affare Sinner

L’aspetto economico, poi, non è secondario in un Masters 1000 che rappresenta l’ultimo banco di prova seria prima del Roland Garros. Il montepremi complessivo ha superato le soglie delle scorse edizioni, spinto dalla nuova ripartizione dei fondi tra ATP e WTA, e proprio questa cifra in palio spiega l’interesse globale per la manifestazione capitolina. Tuttavia, il dato che più di ogni altro condiziona l’atmosfera è la striscia di imbattibilità di Sinner: reduce da quattro titoli consecutivi e da un bilancio stagionale che parla di trenta vittorie e sole due sconfitte, il numero uno del mondo ha ammesso a caldo, dopo il successo di Madrid, che giocare in casa “è sempre qualcosa di speciale” e che non ci sarebbero ragioni fisiche per saltare l’appuntamento. Una dichiarazione che ha sciolto le riserve sulla sua presenza, alimentando la febbre da “tutto esaurito” per le sessioni centrali, dove gli oltre diecimila spettatori del Centrale sperano di assistere a un’apoteosi che manca all’Italia da quasi mezzo secolo.

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