Commerzbank, Berlino apre alla vendita della quota a Unicredit

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo tedesco apre alla vendita della quota del 12,7% di Commerzbank a Unicredit, una possibilità che potrebbe superare lo scoglio rappresentato dalla presenza dello Stato tedesco nell’istituto di Francoforte sul Meno. La disponibilità di Berlino a valutare la cessione del pacchetto residuo arriverebbe dopo le prime aperture del cancelliere Friedrich Merz registrate in seguito alla chiusura dell’offerta di pubblico scambio che ha permesso a Piazza Gae Aulenti di raggiungere il 47,59% di Commerzbank, pari al 49,65% dei diritti di voto. La prospettiva indicata riguarda quindi il possibile passaggio della quota ancora detenuta dal governo tedesco verso Unicredit.

L’apertura di Berlino sulla quota ancora detenuta in Commerzbank

Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni citate nell’input, alti funzionari del governo tedesco avrebbero indicato la possibilità di discutere la vendita del 12,7% rimasto nelle mani dello Stato. Si tratta della quota conservata dai tempi del salvataggio di Commerzbank del 2008, avvenuto durante la crisi finanziaria. La disponibilità alla trattativa non sarebbe però priva di condizioni, perché Berlino avrebbe collegato l’eventuale cessione alla definizione di una strategia condivisa tra Unicredit e l’attuale gestione della banca tedesca.

La condizione indicata riguarda in particolare il rapporto con il management di Commerzbank, guidato da Bettina Orlopp, che dovrebbe approvare la strategia alla base dell’operazione. Il governo tedesco, quindi, non avrebbe semplicemente prospettato una vendita diretta della propria partecipazione, ma una possibile evoluzione legata a un accordo sul futuro dell’istituto. L’ipotesi descritta riguarda una trattativa tra Berlino e Unicredit per il pacchetto azionario ancora in mano allo Stato.

Il possibile ruolo della strategia condivisa tra Unicredit e Commerzbank

I segnali arrivati dalla Germania indicano un possibile cambiamento nel confronto sulla partecipazione pubblica in Commerzbank. La quota del 12,7% potrebbe essere ceduta a Unicredit se verrà raggiunta un’intesa strategica con l’attuale management della banca di Francoforte sul Meno. La posizione del governo tedesco si inserisce dopo il risultato dell’offerta di pubblico scambio che ha consentito a Piazza Gae Aulenti di aumentare la propria presenza nell’istituto.

L’apertura di Berlino viene descritta come un passaggio che potrebbe favorire l’operazione di Unicredit su Commerzbank, ma resta legata alle condizioni indicate dai funzionari tedeschi. Il punto centrale riguarda il coordinamento tra il gruppo italiano e la banca tedesca sul percorso strategico da seguire. La quota statale, mantenuta dal salvataggio del 2008, rappresenta l’elemento sul quale potrebbe concentrarsi la prossima fase del confronto.

La posizione del governo tedesco dopo l’offerta di Unicredit

La possibile vendita della partecipazione residua di Berlino arriva dopo la chiusura dell’offerta di pubblico scambio che ha portato Unicredit a detenere una quota significativa di Commerzbank. Il governo tedesco avrebbe quindi aperto alla possibilità di un confronto con Piazza Gae Aulenti sulla cessione del proprio pacchetto azionario. La scelta indicata nelle ricostruzioni riguarda una partecipazione del 12,7%, collegata alla presenza dello Stato nella banca dopo il salvataggio del 2008.

Il dossier Commerzbank resta quindi concentrato sulla possibilità di un accordo tra Unicredit, il governo tedesco e il management dell’istituto. La disponibilità a discutere la vendita della quota rappresenta il nuovo elemento emerso nel confronto, mentre la condizione della strategia condivisa definisce il passaggio necessario indicato da Berlino. L’eventuale trasferimento della partecipazione statale dipenderà da questo percorso di intesa tra le parti coinvolte.

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