Il Cagliari ritrova la vittoria: Pisacane esalta la reazione dopo il ko in Coppa Italia
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Redazione Sport
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La reazione che cercava, dopo la delusione dell’eliminazione in Coppa Italia, è arrivata puntuale nel momento più delicato della settimana. Fabio Pisacane applaude il suo Cagliari al termine della sfida contro il Lecce, tre punti pesanti in uno scontro diretto per la salvezza e una prestazione costruita su furore, energia e qualità, quella che mancava da qualche partita. «Faccio i complimenti ai ragazzi, hanno passato una settimana impegnativa», ha detto il tecnico in sala stampa, visibilmente soddisfatto ma con il pensiero già proiettato alle prossime sfide.
«La Coppa Italia ci ha feriti e avevano voglia di riscattarsi, e questa vittoria serve proprio a questo».
La ferita della Coppa e la risposta del gruppo
L’eliminazione per mano del Verona nella competizione nazionale aveva lasciato il segno, come confermato dallo stesso allenatore, che ha parlato di notti insonni e di una voglia matta di tornare a sorridere. Il successo per 1-0 sul Lecce, firmato da un colpo di testa di Daniel Maldini intorno alla mezz'ora, ha restituito entusiasmo a un ambiente che non può permettersi passi falsi, in una classifica che resta cortissima e con molte squadre racchiuse in pochi punti.
Pisacane ha voluto sottolineare l’aspetto emotivo, più di quello tattico, perché è proprio l’atteggiamento a fare la differenza in partite come questa: «Era importante riscattarci, dopo l’eliminazione abbiamo dormito poco. I ragazzi hanno messo in campo tutto ciò che avevano, e il pubblico ha avuto un ruolo fondamentale nel trascinarci».
L’equilibrio cercato e trovato in campo
Un termine è tornato più volte nelle parole del tecnico rossoblù, ed è quello di equilibrio, una parola che per Pisacane rappresenta la chiave di lettura di una prestazione finalmente matura. «Mi piace sottolineare la parola equilibrio», ha detto, «sono soddisfatto della squadra nel possesso palla e anche nel non possesso, perché abbiamo saputo soffrire quando serviva e gestire i momenti di difficoltà senza perdere la testa».
Il Cagliari, dopo il vantaggio firmato da Maldini, ha infatti avuto diverse occasioni per chiudere la partita, colpendo due pali con Mendy e con lo stesso Maldini e trovando in Falcone un portiere in stato di grazia che ha evitato un passivo più pesante per i salentini. La partita, però, è rimasta in bilico fino al fischio finale, e proprio questa capacità di soffrire senza cedere è stata premiata dall’allenatore, che ha visto crescere la consapevolezza nei suoi giocatori.
L’infortunio di Felici e le condizioni di Maldini
Nel post-partita, però, non sono mancate le note preoccupanti, a cominciare dalle condizioni di Mattia Felici, uscito anzitempo per un problema che ha subito allarmato lo staff medico. «Speriamo non sia grave come teme il ragazzo», ha confessato Pisacane, lasciando intendere che i primi riscontri non sono dei migliori e che nelle prossime ore saranno necessari accertamenti più approfonditi per valutare l’entità dell’infortunio.
«Ci auguriamo che non sia quello che il ragazzo riferisce», ha aggiunto, mostrando tutta la sua preoccupazione per un giocatore che sta trovando spazio e continuità in questo avvio di stagione. Per quanto riguarda Daniel Maldini, invece, le condizioni sono meno allarmanti: l’autore del gol decisivo era semplicemente stanco, come spiegato dal tecnico, e il cambio è stato dettato più dalla necessità di gestire le energie che da un vero e proprio problema fisico.
Una vittoria che pesa in classifica
Con questi tre punti, il Cagliari sale a quota sei in classifica, un bottino che inizia a dare respiro ma che non può certo far dormire sonni tranquilli, vista la compattezza del fondo della graduatoria. Il Lecce, dal canto suo, esce dall’Unipol Domus a mani vuote nonostante alcune occasioni costruite nella prima frazione, come il lancio in profondità per Stulic che al 18’ si è ritrovato solo davanti a Falcone ma ha calciato alto, sprecando l’occasione più ghiotta del primo tempo.
La partita è stata dominata dai padroni di casa, che hanno meritato il successo per la mole di gioco prodotta e per le occasioni create, anche se il risultato stretto lascia sempre un alone di rimpianto per le tante palle gol non concretizzate. Pisacane, però, ha scelto di guardare il bicchiere mezzo pieno, esaltando la reazione del gruppo e la voglia di riscatto che era emersa già nei giorni precedenti, dopo le critiche e le delusioni che avevano accompagnato l’eliminazione dalla Coppa Italia.
Il tecnico ha voluto dedicare la vittoria ai tifosi, che nonostante il ko in coppa hanno sostenuto la squadra con calore e partecipazione, creando un’atmosfera che ha fatto la differenza nei momenti di maggiore pressione. «Una vittoria dedicata ai tifosi che nonostante questo ci ha sostenuto tantissimo», ha detto, rimarcando il legame stretto tra la squadra e il suo pubblico, un fattore che in una stagione lunga e complicata come questa può rivelarsi decisivo per raggiungere l’obiettivo salvezza.
Ora il Cagliari guarda avanti, con la consapevolezza di aver ritrovato quella solidità e quel mordente che erano mancati nelle ultime uscite, e con la speranza che l’infortunio di Felici non si riveli troppo serio per non interrompere il momento positivo che il gruppo sta vivendo.
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