Pisa-Cagliari, Pisacane ritrova Mina e Gaetano per il match point salvezza
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Redazione Sport
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Venticinque uomini a disposizione, e tra questi, finalmente, ci sono anche loro: i reduci dall'infermeria. Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha diramato la lista dei convocati per la trasferta di Pisa, una partita che lui stesso non ha esitato a definire, nella conferenza della vigilia, un vero e proprio match point in ottica salvezza. Tra i rossoblù partiti alla volta della Toscana, dove domani pomeriggio all'Arena Garibaldi si affronteranno due anime della classifica opposte ma accomunate dalla disperazione, spiccano i nomi di Yerry Mina, Gianluca Gaetano e Luca Mazzitelli, tutti regolarmente in gruppo e pronti a dare il loro contributo. Il difensore colombiano, in particolare, ha svolto un lavoro personalizzato nelle ultime ore, ma la sua esperienza, al pari di quella del centrocampista ex Napoli, potrebbe rivelarsi decisiva in un incontro che sa di spareggio. Il tecnico, chiamato a sostituire Davide Nicola in una stagione complessa, recupera anche Alessandro Deiola, sebbene le sue condizioni non siano ancora ottimali; una presenza, la sua, importante soprattutto per lo spogliatoio.
A Pisacane, che dovrà fare a meno dello squalificato Sebastiano Esposito e degli infortunati come Idrissi, l'imbarazzo della scelta non manca, ma le gerarchie sembrano chiare. Il mister, in conferenza, ha lasciato intendere che Gaetano potrebbe addirittura partire dal primo minuto, data l'impronta tecnica che sa imprimere alla manovra, una caratteristica che in rosa non possiede nessun altro. E se Mina dovesse reggere i novanta minuti, la retroguardia isolana ritroverebbe un leader. Dalla formazione Under venti, poi, Pisacane ha pescato tre giovani: l’attaccante Paul Mendy e i centrocampisti Ivan Sulev e Roberto Malfitano, un segnale di fiducia verso il vivaio in un momento in cui ogni energia è preziosa.
Dall’altra parte, la situazione in casa nerazzurra è se possibile ancora più drammatica. Ultimi in classifica con appena quindici punti, i toscani arrivano all’appuntamento con l’obbligo morale di vincere per tenere accesa una flebile speranza di permanenza in Serie A. Oscar Hiljemark, subentrato a Gilardino da cinque partite, ha parlato di un lavoro mentale immane per rialzare la testa dopo la sconfitta subita con la Juventus. Lo svedese, alla domanda sul suo futuro in caso di retrocessione, è stato lapidario: nel calcio non esistono garanzie, e l’unica certezza, in questo momento, è la partita di domani. Una pressione, quella sui padroni di casa, che Pisacane conosce bene e che intende sfruttare, chiedendo ai suoi una maturità diversa rispetto al passato per colpire nei momenti opportuni una squadra che ha il dovere di fare la partita.




