Diao e Paz, il Como sorprende la Fiorentina
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Redazione Sport
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La Serie A continua a regalare colpi di scena, e la 25ª giornata non fa eccezione. Al centro dell’attenzione c’è il Como, squadra che, sotto la guida di Cesc Fabregas, sta dimostrando una crescita inarrestabile. I lombardi, sostenuti dalla potenza economica dei fratelli Hartono – uomini d’affari indonesiani legati al mercato delle sigarette ai chiodi di garofano – hanno sbancato l’Artemio Franchi, imponendosi per 2-0 sulla Fiorentina. Una vittoria che non solo consolida il loro cammino in campionato, ma che porta alla ribalta due giovani talenti: Assane Diao e Nico Paz.
Diao, senegalese di nascita ma con il passaporto spagnolo, e Paz, spagnolo ma con la maglia della nazionale argentina, rappresentano perfettamente l’internazionalità del calcio moderno. A soli 19 e 20 anni, i due hanno già dimostrato di avere quel mix di tecnica e personalità che li rende indispensabili per il progetto del Como. È stato proprio Diao, nel finale del primo tempo, a rompere l’equilibrio con una ripartenza fulminea che ha lasciato impietrita la difesa viola. Nel secondo tempo, poi, è arrivata la ciliegina sulla torta con il gol di Paz, che ha chiuso i conti e regalato ai lombardi una vittoria meritata.
Dall’altra parte, invece, la Fiorentina sembra navigare in acque torbide. La squadra di Palladino, reduce da prestazioni altalenanti, ha mostrato ancora una volta una mancanza di identità e di incisività. L’assenza di un vice Kean e alcuni esperimenti tattici poco comprensibili hanno contribuito a un’ennesima delusione, lasciando i tifosi con più domande che risposte. Palladino, in conferenza stampa, non ha nascosto le responsabilità: "Oggi è stata una partita negativa. Io in primis non sono riuscito a trasmettere l’energia che serviva".




