Nico Paz: "Il mio presente è il Como, Fabregas è decisivo per la mia crescita"
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Redazione Sport
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Mentre la pausa concessa dal rinvio dello scontro con il Milan offre un attimo di tregua, il centro del gioco comasco ruota intorno alle sue giovani certezze. Nico Paz, il talentuoso fantasista argentino, ha chiarito il suo punto di vista in un'intervista rilasciata a Sportitalia, soffermandosi sul momento della squadra e, inevitabilmente, sul proprio domani. Le sue parole, ponderate e lontane dalle fughe in avanti, delimitano un orizzonte preciso: l’immediato futuro, quello per cui batte il cuore, è interamente racchiuso nei colori della maglia lariana. “Abbiamo l’ambizione di migliorare partita dopo partita, di vincere tutte le partite e poi vediamo dove siamo”, ha dichiarato, rifiutando volutamente proclami altisonanti per abbracciare una filosofia fatta di crescita costante e obiettivi a breve termine.
Il ruolo cardine di Cesc Fabregas
A emergere con forza, nel racconto del giocatore, è la figura di Cesc Fàbregas, allenatore la cui influenza viene descritta come determinante. Paz, senza mezzi termini, lo ha definito “un allenatore molto buono e il più importante della mia carriera”, sottolineando come il tecnico spagnolo stia operando un lavoro di sviluppo che riguarda sia il singolo che il collettivo. “Mi sta facendo crescere, a me e a tutta la squadra, e sono molto felice di essere con lui”, ha aggiunto, in una dichiarazione che sembra voler tacitare, almeno per il momento, ogni possibile rumor sul mercato. Il suo apprezzamento, del resto, non si limita alle mere doti tecniche, ma evoca un rapporto di fiducia e di miglioramento reciproco, elementi fondamentali per un giovane in fase di affermazione.
Il futuro e il silenzio sul Real Madrid
Proprio questo legame con il progetto e con il mister rende le sue considerazioni sul domani ancora più nette. Alla precisa domanda sul possibile interesse del Real Madrid, club dove è cresciuto e di cui è spesso menzionato come possibile ritorno, la risposta di Paz è stata un esempio di pragmatismo. “Real? Per ora non ci penso”, ha affermato, tagliando corto su qualsiasi speculazione. “Voglio fare il meglio possibile, dopo vediamo”. Una posizione che sposta l’attenzione sul contributo immediato da dare al Como, rinviando qualsiasi discorso al di là della stagione in corso. Anche riguardo alla partita recupero contro il Milan, prevista per il 15 gennaio, il giocatore ha mantenuto un profilo basso: “Non ne abbiamo parlato molto, se dobbiamo farlo si farà”, ha concluso, concentrando tutto il focus sulla preparazione quotidiana.
Un presente da costruire in Serie A
L’intervista, rilasciata in occasione di una trasferta per seguire una gara di Serie D, delinea quindi il profilo di un calciatore concentrato sul percorso, più che sulla meta lontana. La sua narrativa, volutamente priva di fronzoli, riflette uno stato d’animo comune a molti giovani di talento: la consapevolezza che il presente, se ben costruito, è l’unica strada percorribile per un futuro di alto livello. Il lavoro con Fàbregas, l’adattamento alla Serie A e l’obiettivo di far crescere il Como partita dopo partita rappresentano, per Nico Paz, l’unico piano su cui vale la pena ragionare, lasciando che siano le prestazioni in campo, e non le chiacchiere fuori, a scrivere le prossime pagine della sua storia.




