Tar del Lazio revoca la sospensione del nuovo tariffario per esami e visite mediche
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Redazione Salute
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Il Tar del Lazio ha recentemente revocato la sospensione del nuovo tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica, varato dal Ministero della Salute. La decisione è giunta dopo che il Ministero della Salute, attraverso l'Avvocatura dello Stato, ha presentato un'istanza di revoca dell'ordinanza sospensiva. Questo significa che, al momento, possono ripartire le prenotazioni per esami e visite mediche.
Il dietrofront del Tar del Lazio, che lunedì aveva sospeso il decreto sulle nuove tariffe, è avvenuto ventiquattr'ore dopo, lasciando ampio spazio alla macelleria sociale del governo Meloni e delle lobby, in primis quelle farmaceutiche, che da anni lavorano per soffocare laboratori e ambulatori privati nella speranza di conquistare i loro spazi nel territorio. La dichiarazione del Tar, in sostanza, ha accolto l'istanza depositata dall'Avvocatura dello Stato, confermando l'udienza in Camera di Consiglio per il 28 gennaio.
Il futuro dei privati, nelle mani di Schifani, sembra incerto. Credevamo che ci fosse un giudice a Berlino anche per i convenzionati finiti sotto la scure di Orazio Schillaci, ministro della Sanità. Tuttavia, il Tar del Lazio ha deciso diversamente, revocando il decreto con il quale ieri aveva sospeso il tariffario delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica, ovvero le cure e le prestazioni garantite ai cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale.
A chiedere la revoca è stata l'Avvocatura dello Stato per conto del Ministero della Salute.




