Sinner domina Shelton e vola in semifinale a Parigi, ora c'è Zverev
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, confermando uno stato di forma che ormai trascende la pura tecnica per assurgere a una dimensione quasi fisica, ha scritto un nuovo capitolo della sua stagione straordinaria approdando per la prima volta in semifinale al Masters 1000 di Parigi. L’incontro con il talentuoso e esplosivo americano Ben Shelton, risoltosi in un netto 6-3, 6-3 in poco più di un’ora di gioco, è stato l’ennesimo manifesto di un tennis lucido e potente, dove la precisione ha sistematicamente avuto la meglio sulla furia. Sinner, che con questo successo allunga la sua striscia vincente sul cemento indoor, ha amministrato le proprie energie con una freddezza che non ha concesso spazio a velleità, trasformando il campo in un laboratorio di geometrie perfette e colpi risolutivi.
Un dominio incontrastato nel set d'esordio
Il primo parziale, chiuso in trentaquattro minuti, ha rappresentato la sintesi più chiara della gerarchia in campo. L’azzurro, il quale ha mantenuto una qualità di gioco costantemente elevata, non ha concesso alcun break point al proprio servizio, un dettaglio che, se da un lato sottolinea la sua solidità, dall’altro evidenzia le difficoltà dell’avversario nel trovare soluzioni efficaci. La rottura del vantaggio, arrivata nel quinto gioco dopo una serie di scambi incrociati, ha di fatto messo Shelton di fronte a un muro, privandolo progressivamente di quelle armi, primo fra tutti il servizio potente, su cui solitamente costruisce le sue vittorie. Nel nono gioco, poi, l’ultimo assalto di Sinner ha definitivamente spento le residue speranze dello statunitense, consegnando il set all’italiano senza appello.
La breve reazione di Shelton e la pronta risposta di Sinner
Il secondo set, seppur nel solco di un risultato finale altrettanto netto, ha offerto un fugace spunto di reazione da parte di Shelton. Sinner, dopo essere riuscito a strappare il servizio all’avversario nel quarto gioco, ha perso a sorpresa la propria battuta immediatamente dopo, in un momento di distrazione che ha temporaneamente riaperto la contesa. È proprio in questa fase, del resto, che si è registrato un episodio di insofferenza del tennista di San Candido verso il suo box, un attimo di nervi che, lungi dall’indebolirlo, ne ha anzi rinvigorito la concentrazione. La risposta, infatti, è stata immediata e risolutiva: riconquistando subito il break perso, ha spento qualsiasi velleità di rimonta, chiudendo poi la pratica al nono gioco con l’autorità di chi sa di controllare completamente il flusso del gioco.
L'attesa semifinale con il tedesco Zverev
L’orizzonte del torneo si sposta ora su una delle rivalità più interessanti del circuito, quella con il tedesco Alexander Zverev, il quale ha garantito il suo posto in semifinale superando il russo in tre combattuti set. L’attesa per il duello tra i due è alta, considerando anche il loro percorso e il loro stile di gioco, che promette una partita di altissima intensità atletica e tattica. Nell’altra metà del tabellone, intanto, si sfideranno il canadese e il russo, in una cornice che assicura spettacolo fino all’ultima palla.




