Antitrust avvia istruttoria su Poste Italiane: Poste Energia a rischio sospensione
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Redazione Economia
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L'Antitrust ha recentemente avviato un'istruttoria nei confronti di Poste Italiane. Questo procedimento è il risultato di una segnalazione ricevuta nell'ottobre 2023 da Utilitalia. L'indagine riguarda il rifiuto di Poste Italiane di permettere ad alcune utility di vendere i propri prodotti presso gli uffici postali. A questo si aggiungono possibili posizionamenti attraverso l'app di Poste.
Il contesto energetico
Il contesto di questa indagine riguarda la fornitura di energia elettrica e gas. Gli operatori energetici stanno cercando di acquisire clienti costretti a passare al mercato libero dopo la fine della maggior tutela. Per le bollette elettriche, la data da segnare sul calendario è il primo luglio. In vista di questa scadenza, i tradizionali attori del settore devono fare i conti con un nuovo concorrente: Poste Italiane.
Poste Italiane entra nel mercato dell'energia
Un anno fa, Poste Italiane ha ampliato il suo campo d'azione e ha fatto il suo debutto nel settore dell'energia. L'obiettivo è di acquisire il 3% del mercato libero e raggiungere 1,5 milioni di clienti entro il 2025. Inoltre, Poste Italiane prevede di raggiungere il pareggio del ramo d'azienda Poste Energia già quest'anno.
L'istruttoria dell'Antitrust
L'Antitrust ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti di Poste Italiane per accertare l'esistenza di violazioni dell'articolo 8, comma 2-quater della legge n. 287/1990. L'attività dell'Antitrust, in collaborazione con il nucleo speciale della GdF, è iniziata a seguito delle segnalazioni delle società energetiche A2A e Iren.
Le accuse di A2A e Iren
Le società energetiche A2A e Iren hanno segnalato Poste Italiane all'Antitrust. Le due società sostengono che Poste Italiane ha violato l'articolo 8, comma 2-quater della legge n. 287/1990. Questo articolo prevede specifiche regole per le società che operano in settori regolamentati e che intendono entrare in nuovi mercati. Secondo A2A e Iren, Poste Italiane non avrebbe rispettato queste regole nel suo ingresso nel mercato dell'energia.




