Gp Italia, Antonelli penalizzato ma Monza si prepara al record: la scelta Mercedes e il dato storico
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Redazione Sport
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La vigilia del Gran Premio d’Italia, che andrà in scena dal 4 al 6 settembre sul circuito di Monza, è segnata da un verdetto tecnico che condizionerà pesantemente le sorti del weekend: Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale, sconterà una penalità in griglia per la sostituzione della power unit.
Il giovane pilota della Mercedes, che ha raggiunto il limite delle quattro unità a combustione interna concesse dal regolamento 2026, partirà dal fondo della griglia per utilizzare una quinta unità, una scelta obbligata che la scuderia ha deciso di attuare proprio sul Tempio della Velocità per limitare i danni in ottica di campionato. Non si tratta, tuttavia, della versione aggiornata del motore: la nuova specifica, frutto degli sviluppi concessi dall'ADUO, farà il suo debutto solo tra il Gran Premio di Austin e quello di Città del Messico, a ottobre.
La decisione, spiegano gli strateghi della casa di Brackley, è stata dettata dallo stato del "pool" di componenti a disposizione del numero 12: alcune rotture delle precedenti power unit sono state definitive, rendendo improrogabile l'introduzione di un nuovo motore in vista delle prossime tappe cittadine, dove un eventuale partenza dalla retroguardia sarebbe risultata assai più penalizzante che sul tracciato brianzolo.
Il dato storico e il peso della penalità
Nonostante la penalizzazione, la 97esima edizione del Gran Premio d'Italia si presenta con un'eccezionale carica emotiva e una portata storica senza precedenti. Per la prima volta dopo 73 anni, un pilota italiano arriva a Monza alla guida della classifica mondiale: bisogna tornare indietro fino al 1953, quando Alberto Ascari si presentò al circuito brianzolo già forte del titolo iridato conquistato.
La circostanza, resa possibile dall’exploit di Kimi Antonelli in questo avvio di stagione, ha contribuito a far registrare il tutto esaurito per l'evento, confermando quel legame speciale tra il pubblico italiano e la Formula 1 che Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato di F1, ha definito "unico" e in grado di regalare al mondo le immagini più riconoscibili del circus.
E se da un lato la leadership di Antonelli scalda i cuori dei tifosi, dall’altro la penalità apre scenari interessanti per la Ferrari, che si candida naturalmente a giocare un ruolo da protagonista nella corsa di domenica, spinta dal calore del pubblico di casa e dalla competitività mostrata nell'ultimo periodo.
Le scelte tecniche della Mercedes
Il cavallo di battaglia per Antonelli è quindi già cominciato prima ancora del via: la Mercedes ha calcolato con precisione il peso della penalità sui diversi circuiti rimasti in calendario e ha individuato a Monza il palcoscenico ideale per assorbire lo stop.
Su un tracciato come quello brianzolo, caratterizzato da lunghi rettilinei e da un'elevata efficienza aerodinamica, recuperare posizioni è statisticamente più agevole rispetto a quanto accadrebbe nei tortuosi circuiti cittadini di Madrid o Singapore, dove restare imbottigliati nel traffico potrebbe compromettere l'intero fine settimana. Per questo, la nuova unità installata sull'auto del leader del campionato servirà principalmente a ricostituire un pool di componenti ridotto dalle rotture, garantendo maggiore serenità in vista del rush finale.
Tuttavia, se per Antonelli la mossa è quasi obbligata, va detto che il compagno di squadra George Russell si trova in una situazione leggermente migliore: pur avendo utilizzato lo stesso numero di componenti, vanta un "pool" più ampio, avendo subito meno guasti irreversibili rispetto al giovane italiano.
Un weekend da record per la Formula 1
La penalità rappresenta un fattore di incertezza che aggiunge pepe a un weekend che si preannuncia comunque da record, con il sold out già confermato da settimane. Al di là della lotta in pista, l'attenzione è alta anche sul futuro del calendario, che secondo indiscrezioni potrebbe subire delle variazioni significative con la cancellazione dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi, mentre cresce l'ipotesi di vedere Imola come tappa finale della stagione 2026 al posto dei due appuntamenti mediorientali.
Nel frattempo, il pubblico di Monza si appresta a vivere una due giorni di sport e passione, pronta ad accogliere il suo giovane eroe con la consapevolezza che la partenza dal fondo, a dispetto delle difficoltà, sarà solo l'ultimo ostacolo prima di tentare la rimonta. Un'atmosfera unica, in cui le sorti di un campionato possono cambiare in un pugno di curve e dove la storia, quella dei record lontani e delle imprese recenti, si intreccia con le scelte tecniche più spietate.
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