Cambio di rotta sul redditometro e le concessioni balneari
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Redazione Interno
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Il decreto Coesione, attualmente in esame dalla commissione Bilancio del Senato, contiene tra le altre cose provvedimenti riguardanti il redditometro e le concessioni balneari. Prima delle elezioni europee, Lega e Forza Italia avevano cercato di bloccare queste due misure, ma ora la loro sospensione è stata rinviata. Gli emendamenti saranno trasformati in ordine del giorno e discussi in un secondo momento.
Il rinvio del redditometro
La decisione di rinviare la sospensione del redditometro è stata influenzata dai forti dubbi espressi dal Quirinale e dallo stesso governo. La maggioranza ha evitato all'ultimo minuto uno scontro sugli emendamenti pro balneari e per l'abolizione del redditometro, grazie alle rassicurazioni del governo.
La questione delle concessioni balneari
Dopo aver resistito fino a martedì mattina, Lega e Forza Italia hanno accettato le rassicurazioni del governo e sembrano disposti a lasciar cadere gli emendamenti al decreto Coesione presentati in commissione Bilancio del Senato. Questi emendamenti miravano a proteggere i concessionari delle spiagge e ad abolire definitivamente lo strumento anti-evasione, bloccato dopo essere stato rispolverato dal viceministro Maurizio Leo senza il consenso del premier Giorgia Meloni.
Il cambio di rotta di Forza Italia e Lega
Dal blitz all'accettazione del rinvio. Questa è la capriola della maggioranza messa in scena al Senato, dove Forza Italia e Lega hanno fatto marcia indietro sull'abolizione del Redditometro e l'aiuto "anti Bolkestein" ai balneari. Gli emendamenti dell'arrembaggio finiranno nel cestino del decreto Coesione all'esame della commissione Bilancio. La linea la detta il governo: l'azzardo - è il ragionamento - non paga.




