La privatizzazione di Poste Italiane: un dibattito acceso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   >La privatizzazione di Poste Italiane è diventata un tema di discussione acceso in Italia. Il segretario Cisl Luigi Sbarra ha promesso una vertenza aspra, segno che la strada per la privatizzazione di Poste potrebbe essere in salita per il governo Meloni.

Il contesto

Le dichiarazioni di Giancarlo Giorgetti sulla volontà di vendere il gioiello pubblico, trasformato in banca da qualche decennio, non sono state un fulmine a ciel sereno. Era prevedibile che per arrivare a una cifra così alta come i 20 miliardi di privatizzazioni previsti nella Nadef di ottobre, lo stato avrebbe dovuto dismettere tutte le sue partecipazioni: Eni, Enel e Poste.

Preoccupazioni locali

A Palermo, la preoccupazione è palpabile. Un rappresentante dei cittadini in consiglio comunale, che è anche dipendente di Poste Italiane, ha espresso grande attenzione e preoccupazione al programma di ulteriore privatizzazione che rischia di coinvolgere la più grande azienda italiana. I timori dei colleghi e dei rappresentanti sindacali riguardano i rischi di un piano di privatizzazione calato dall’alto senza essere stati preventivamente ascoltati.

Interrogativi a Roma

A Roma, il Partito Democratico ha presentato un'interrogazione parlamentare. Chi, tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il titolare delle Imprese Adolfo Urso, dice la verità sulla privatizzazione di Poste? Questo interrogativo è stato formulato dal Pd e precipita sulla scrivania del titolare del Tesoro. L'interrogazione sarà depositata alla Camera nelle prossime ore da venticinque deputati.

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