Scontri in Kosovo: 5 morti, tensioni con Serbia e Russia. Premier Kurti accusa Belgrado
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Redazione Esteri
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Nel Nord del Kosovo c'è un sacco di tensione dopo degli scontri e sparatorie fra la polizia locale e alcuni gruppi di estremisti serbi. Sembra che ci siano state 5 vittime. Un poliziotto è stato ucciso e 3 rivoltosi serbi sono morti, più un altro presunto aggressore trovato a più di un chilometro dal luogo dell'incidente.
Pristina, la capitale del Kosovo, accusa la Serbia per gli attacchi alla polizia e chiede la consegna dei fuggitivi. Secondo il premier kosovaro Albin Kurti, gli aggressori sono "professionisti del crimine" di etnia serba che sono riusciti a fuggire dopo essersi barricati in un monastero e aver resistito a una sparatoria con le autorità locali durata diverse ore.
Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha detto che l'esplosione di violenza è la diretta conseguenza della volontà del primo ministro Albin Kurti di provocare un conflitto ed eliminare i serbi dal territorio della regione. Kurti cerca di fare pressione sulla Serbia per costringerla a riconoscere l'indipendenza del Kosovo in un gioco con il fuoco che porta l'intera regione dei Balcani su un baratro pericoloso.




