Mario Tozzi si risposa con l’archeologa Silvia Ripà, trent’anni di differenza per lo scienziato di “Sapiens”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è chi lo associa soltanto ai monologhi serrati sui cambiamenti climatici, chi alla sua voce pacata che racconta i segreti della Terra nel programma “Sapiens - Un solo pianeta”, in onda su Rai 3 dal 2019. Ma ora, per il geologo e divulgatore Mario Tozzi, la notizia non è più legata alla scienza o alle antiche deformazioni del Mediterraneo studiate per anni al Cnr, dove ricopre ancora il ruolo di primo ricercatore. A sessantasei anni, come riporta un’indiscrezione pubblicata dal settimanale “Chi”, Tozzi sarebbe pronto a pronunciare il fatidico “sì” per la seconda volta; la futura sposa, in questo caso, è la compagna Silvia Ripà, un’archeologa che di anni ne ha trenta in meno di lui, essendo nata nel 1988.
Un amore tenuto lontano dai riflettori
La relazione, a giudicare dal totale silenzio stampa che l’ha finora circondata, è stata custodita con una riservatezza quasi antica, lontana anni luce dalle logiche dell’esposizione social o delle dichiarazioni pubbliche. Tozzi, che ha un figlio ormai maggiorenne nato dal precedente matrimonio, non ha mai sbandierato la sua nuova vita privata, confermando quella linea di discrezione che aveva già delineato in rare interviste passate. La stessa Silvia Ripà, che a 38 anni vanta una carriera solida tra docenza universitaria e attività editoriale, sembra condividere questa filosofia. L’indiscrezione, dunque, arriva a rompere un incantesimo di riserbo che durava da tempo, svelando un legame che — pur con una significativa differenza d’età — unisce due figure di alto profilo intellettuale.
I due volti della cultura scientifica
Da una parte, lo scienziato romano classe 1959, noto al grande pubblico non solo per la conduzione di “Sapiens” ma anche per essere stato presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e, dal 2013, commissario del Parco Regionale dell’Appia Antica. Dall’altra, un’archeologa che ha fatto della ricerca sul campo e della divulgazione accademica la sua cifra distintiva. Una coppia, insomma, che unisce lo studio del presente e del futuro del pianeta (con tutte le sue fragilità geologiche) alla passione per il passato remoto, quello che si scava e si interpreta con pazienza. È una combinazione che sfugge al gossip becero, per concentrarsi piuttosto sulla curiosità intorno a due personalità abituate a guardare il mondo con occhi analitici.
Il presente tra tv, parco e nuove nozze
Mario Tozzi, cavaliere della Repubblica e membro del consiglio scientifico del Wwf, continua intanto a dividersi tra l’impegno istituzionale per la tutela dell’Appia Antica e la macchina televisiva che lo vede protagonista in prima serata. La notizia delle seconde nozze, se confermata nei prossimi mesi, segnerebbe un capitolo inedito per un uomo che ha sempre raccontato la natura senza filtri. Per Silvia Ripà, invece, sposare un volto così noto della divulgazione significherebbe uscire (almeno parzialmente) da quell’ombra riservata in cui ha sempre operato, pur senza cercare la ribalta. La differenza d’età, quasi trent’anni, è un dato che certamente salta all’occhio, ma che nei fatti sembra passare in secondo piano rispetto alla sintonia culturale tra i due. Non ci sono conferme ufficiali dagli interessati, né smentite; la voce, per ora, resta sospesa nel limbo delle indiscrezioni patinate dei rotocalchi.




