Bad Bunny a Milano, la mamma impazzisce per il risotto: “Il migliore della vita”. La notte di grandine e panico all’Ippodromo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La madre di Bad Bunny, Lysaurie, ha un nuovo ricordo indelebile del nostro Paese e non ha nulla a che fare con la musica o con la folla del concerto. Nel corso della sua visita a Milano, in occasione del doppio appuntamento del figlio all’Ippodromo della Maura, la signora ha scoperto un piatto che l'ha letteralmente conquistata, tanto da spingerla a definirlo il migliore della sua vita.

A raccontarlo è lo chef che ha avuto il privilegio di cucinare per il famiglia del cantante, svelando un retroscena che ha dell'incredibile: il risotto alla milanese, preparato con pistilli di zafferano in purezza, ha avuto la meglio su tutto il resto del menu, compreso il tagliolino al culatello che il rapper aveva caldamente consigliato ai parenti come piatto superlativo.

Lo chef e il retroscena: “Era allegro, ci chiamava tutti per nome”

Le parole dello chef dipingono un Bad Bunny lontano dai cliché della star inavvicinabile. Secondo il racconto del cuoco, il cantante si è mostrato estremamente rilassato, “totalmente in chill”, usando un'espressione che ben si adatta allo spirito spensierato con il quale ha vissuto la serata. L'artista, che si è messo letteralmente alla prova dei fornelli, ha interagito con il personale della cucina con una disinvoltura che ha sorpreso tutti, chiamando ciascuno per nome e dimostrando un interesse genuino per le preparazioni.

Mentre Bad Bunny spingeva per far assaggiare il tagliolino al culatello, definendolo un'esperienza da non perdere, sua madre ha deviato l'attenzione su un classico della tradizione meneghina, il risotto giallo, che l'ha lasciata senza parole. Il menu non si è limitato a questo: tra le portate degustate figurano infatti rosti accompagnati da caviale, una ricciola di pregio e la celebre pizzetta tartufata ribattezzata dallo stesso cantante “tartufita”, seguiti da secondi di carne e dall'intera selezione di dolci previsti dalla carta.

La notte di panico all'Ippodromo: grandinata e polemiche sulla sicurezza

Se la cena è stata un idillio di gusto e leggerezza, la serata di sabato 18 luglio all'Ippodromo di Milano ha regalato invece emozioni ben diverse agli 80 mila spettatori accorsi per il maxi-concerto. Tra questi, un nutrito gruppo di fan provenienti dalla Maremma, e in particolare quattro amiche della provincia di Grosseto, che hanno raccontato attimi di vero panico a causa di una violenta grandinata che si è abbattuta improvvisamente sulla struttura, cogliendo di sorpresa il pubblico.

Le polemiche non hanno tardato ad arrivare e il dibattito ha rapidamente travalicato i confini social per approdare in Consiglio comunale, dove diversi consiglieri hanno sollevato forti perplessità sull'idoneità della Maura a ospitare eventi di tale portata. La questione è tanto accesa che il sindaco Beppe Sala, pur riconoscendo la validità del piano di sicurezza adottato per l'evento, ha definito l'Ippodromo come una soluzione non ideale, annunciando un tavolo di confronto con il prefetto per discutere una possibile riduzione della capienza.

Il futuro della Maura: capienza ridotta o addio ai mega concerti?

Le valutazioni sul futuro della struttura sono già in corso e le ipotesi sul tavolo sono radicali. C'è chi spinge per abbassare drasticamente il numero di spettatori a circa 15 mila posti, mentre una posizione ancora più netta arriva dalla presidente dell'ottavo municipio, che avanza l'ipotesi di dismettere completamente lo spazio per eventi musicali. La discussione arriva dopo una stagione estiva che ha visto la Maura ospitare nomi del calibro di Cesare Cremonini, Foo Fighters e System of a Down, oltre al doppio show del rapper portoricano.

Va ricordato, a questo proposito, che la seconda data di Bad Bunny, programmata per domenica sera, fu poi sospesa a causa della grandine violenta che ha colpito il capoluogo lombardo, aggiungendo ulteriore combustibile al fuoco delle critiche sulla tenuta dell'infrastruttura. La posizione del Comune, espressa attraverso le parole del primo cittadino, lascia intendere che l'era dei mega concerti alla Maura potrebbe essere giunta al capolinea, con un cambio di rotta ormai inevitabile per la gestione dell'area.

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