Kranjska Gora, la Coppa del mondo femminile riparte dalla Slovenia
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Redazione Sport
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Mentre gli uomini, che beneficiano di una pausa più lunga dal tour, si preparano al rientro agonistico con lo slalom notturno di Madonna di Campiglio in programma a metà settimana, l’impegno maggiore del calendario sciistico internazionale grava ora sulle spalle delle atlete. Dopo aver concluso il 2025 con le prove tecniche di Semmering, in Austria, il nuovo anno si apre infatti per loro con un classico appuntamento, quello sloveno sulla pista “Podkoren-3” di Kranjska Gora. Un doppio impegno, che prevede un gigante sabato 3 gennaio e uno slalom il giorno successivo, scandisce dunque l’inizio del 2026, anno che si avvicina sempre più alle Olimpiadi di Milano Cortina e che chiederà alle specialiste di affinare la condizione in vista della rassegna a cinque cerchi.
Le italiane in pista
Sono nove, un nucleo ampio e variegato, le azzurre schierate al via del gigante di sabato mattina, quando alle 10.00 scattarà la prima manche. La partenza, alla quale ne seguirà una seconda nel pomeriggio con il consueto inverso d’ordine delle prime trenta, vedrà in azione un totale di sessantadue sciatrici rappresentanti ventuno paesi diversi. Sofia Goggia, la cui stagione in gigante è osservata con particolare attenzione, pescherà un numero di partenza centrale, l’undici, che le consentirà di affrontare un tracciato non ancora eccessivamente consumato dai passaggi delle prime dieci concorrenti. Seguiranno, con i loro pettorali distribuiti nella lista, le altre italiane: Lara Della Mea con il venti, Asja Zenere con il ventitré, e poi, nell’ordine, Alice Pazzaglia, Giorgia Collomb, Laura Steinmair, Ilaria Ghisalberti, Ambra Pomarè e Anna Trocker, quest’ultima alla sua seconda esperienza assoluta in Coppa del Mondo.
Il quadro della gara
Ad aprire le danze sul pendio sloveno, che ha visto trionfare la stessa sciatrice anche nell’edizione dell’anno scorso, sarà la vallesana Camille Rast, la quale indosserà il pettorale numero uno. Subito dopo di lei, scenderanno altre atlete di rango, tra le quali spiccano – con i numeri due e tre – la sciatrice che attualmente guida la classifica di specialità e la neozelandese protagonista di una solida prima parte di stagione. La startlist, che assegna il numero otto a una delle favorite come Mikaela Shiffrin, promette dunque un confronto di alto livello tecnico, nel quale le interpretazioni del tracciato e la capacità di adattamento alle condizioni della neve faranno la differenza. La pista, che presenta caratteristiche tecniche ben precise e un dislivello significativo, metterà a dura prova la concentrazione e la freschezza fisica di ciascuna.
L’importanza del momento
Questo weekend di gare in Slovenia, al di là del risultato immediato, si inserisce in un contesto di avvicinamento progressivo ai grandi appuntamenti invernali. Per molte delle partecipanti, comprese diverse azzurre, ogni discesa costituisce un tassello fondamentale per accumulare punti nella classifica generale di Coppa del Mondo e, al contempo, per testare le sensazioni in vista delle selezioni olimpiche. La rincorsa al podio, per quanto sia l’obiettivo dichiarato di ogni atleta in ogni singola competizione, deve dunque fare i conti con una prospettiva più ampia, che passa attraverso la ricerca della migliore condizione in un calendario fitto di impegni. La sfida, per le nove italiane, sarà duplice: confrontarsi con le avversarie più accreditate e, al tempo stesso, confermare o migliorare i propri standard di rendimento in una specialità, il gigante, che richiede precisione assoluta e grande sensibilità.




