James di Wessex, il nipote del re Carlo III, passa l’estate a guidare i trattori a Sandringham

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre i suoi coetanei magari trascorrono le vacanze al mare o in qualche località turistica, James Mountbatten-Windsor, diciottenne figlio del principe Edoardo e della duchessa Sophie, ha scelto una strada decisamente diversa e, per certi versi, controcorrente. Lo si è visto infatti al volante di un trattore, intento a lavorare i campi della tenuta di Sandringham, nel Norfolk, quella storica proprietà della famiglia reale che da generazioni ospita i sovrani per le celebrazioni natalizie e che oggi appartiene a suo zio, re Carlo III.

Un lavoretto estivo, niente di più e niente di meno, che gli permetterà di mettere da parte qualche soldo in attesa dei risultati degli A-level, gli esami di maturità britannici che, come è noto, rappresentano il passaggio obbligato per l’accesso all’università.

Il lavoro nei campi e la sorpresa dei dipendenti

La tenuta di Sandringham, acquistata nell’Ottocento dal principe Alberto, consorte della regina Vittoria, per il figlio ed erede che sarebbe poi diventato Edoardo VII, è un’azienda agricola a tutti gli effetti, con decine di dipendenti fissi e stagionali che ogni giorno si occupano della manutenzione del parco e della gestione delle colture. Ed è proprio in questo contesto, lontano dai riflettori e dalle cerimonie ufficiali, che il giovane James Mountbatten-Windsor ha deciso di trascorrere l’estate, guadagnandosi uno stipendio come qualsiasi altro ragazzo della sua età.

I lavoratori più anziani, quelli che da anni incrociano il principe Edoardo e la sua famiglia durante le ricorrenze ufficiali, non hanno potuto fare a meno di stupirsi nel riconoscere quel volto familiare in mezzo ai nuovi assunti stagionali.

«Siamo tutti così abituati a vedere James sempre vestito di tutto punto accanto alla sua famiglia durante i ricevimenti di Natale e Pasqua che ho dovuto guardare due volte per essere sicuro che fosse davvero lui», ha raccontato uno di loro al Sun, testimoniando l’incredulità generale nel vederlo indossare gli abiti da lavoro anziché il tight o l’abito formale delle occasioni di gala.

Una scelta estiva che parla di normalità

Che il nipote del sovrano, con ogni probabilità destinato a non sedere mai sul trono, abbia deciso di passare l’estate tra i campi e il fango può apparire, a una prima occhiata, una semplice e curiosa notizia di costume; eppure, al di là dell’aneddoto, c’è il segnale di una formazione che i genitori, il principe Edoardo e la duchessa Sophie, hanno sempre cercato di improntare ai valori del lavoro e del pragmatismo.

James, che ha appena compiuto diciotto anni, non è nuovo a gesti che lo allontanano dall’immagine patinata della royals: negli anni passati, già durante l’adolescenza, aveva dato prova di una certa riservatezza e di una vita lontana dai clamori mediatici, preferendo dedicarsi agli studi e alle attività all’aria aperta piuttosto che ai party esclusivi o ai viaggi di rappresentanza.

L’impiego a Sandringham, in questo senso, appare come la naturale prosecuzione di un percorso che, pur essendo ovviamente avvantaggiato dal nome e dalle proprietà di famiglia, si muove comunque all’interno di una cornice di normalità: salire sul trattore, arare i campi, prendere confidenza con i ritmi dell’agricoltura, tutto questo mentre i suoi coetanei, chissà, si dividono tra esami e scelte per il futuro.

I risultati degli A-level e i progetti per il futuro

L’estate di James, quindi, è segnata da un’attesa, quella per i voti degli A-level, che in Gran Bretagna rappresenta un vero e proprio spartiacque per l’ingresso nel mondo universitario. Un’attesa che, nel suo caso, si accompagna a un’attività fisica e concreta, probabilmente utile a tenere la mente occupata e a non pensare troppo a quello che sarà il responso degli esaminatori.

Che il nipote di Carlo III scelga di lavorare la terra per guadagnare qualcosa, esattamente come farebbe qualsiasi altro diciannovenne che cerca un impiego stagionale, è un dato che conferma una certa linea educativa adottata dai genitori: quella di non crescere i figli come principi inattaccabili bensì come persone che, prima ancora del titolo, devono conoscere il valore del denaro e dell’impegno.

E se la tenuta di Sandringham è indubbiamente uno scenario privilegiato, con i suoi parchi e le sue campagne affacciate sul mare del Norfolk, il gesto di James conserva comunque un che di rivoluzionario, perché rompe con l’idea che i membri della famiglia reale debbano per forza essere confinati a ruoli cerimoniali o a iniziative benefiche di facciata.

Per ora, il nipote del sovrano si gode la sua estate da contadino, in attesa di sapere quali porte gli apriranno i risultati scolastici e, chissà, di scoprire se l’agricoltura potrà avere un ruolo più duraturo nella sua vita o se si tratterà semplicemente di un’esperienza formativa prima di scegliere la strada dell’università.

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