Olly e Lucio, portatori sani di tenerezza e musica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   “Vorrei, vorrei, vorrei…” non è solo il ritornello di Balorda nostalgia, il brano con cui Olly ha vinto la 75ª edizione del Festival di Sanremo. È diventato, piuttosto, un mantra generazionale, un desiderio che ha saputo unire, attraverso la musica, padri e figli in modo inedito. Quando Carlo Conti ha annunciato il vincitore nella notte di sabato, non ha solo premiato un artista, ma ha sancito il trionfo di un percorso artistico e umano che affonda le radici in anni di collaborazione, amicizia e talento condiviso.

Olly, nome d’arte di Oliviero Colangelo, non è solo il volto che ha portato sul palco dell’Ariston una canzone capace di emozionare. Dietro di lui c’è Julien Jvli Boverod, coautore del brano vincitore e socio indiscusso del progetto musicale. I due, legati da un’amicizia che va oltre la professione, hanno costruito insieme un percorso che parte dalle retrovie della scena musicale, passando per successi crescenti e hit generazionali, fino alla consacrazione definitiva a Sanremo 2025. Jvli, che ha firmato anche altre tracce dell’EP Il mondo gira, non è semplicemente un collaboratore, ma una “seconda metà” artistica, come lo stesso Olly ha più volte sottolineato.

Proprio Il mondo gira, il secondo EP realizzato dai due, ha raggiunto il Disco di Platino, consolidando un successo che va oltre il festival. Pubblicato nel 2022 durante la partecipazione di Olly a Sanremo Giovani, il lavoro si compone di sette tracce che raccontano un’evoluzione artistica matura, capace di parlare a un pubblico trasversale. Un risultato che arriva dopo il primo progetto, Io sono, e che dimostra come il duo abbia saputo costruire un percorso solido, lontano dai riflettori facili e dalle mode passeggere.

Ma la vittoria di Olly a Sanremo non è stata solo una sorpresa per il pubblico. Già il 5 febbraio, Pinuccio, inviato di Striscia la notizia, aveva svelato in anteprima il nome del vincitore durante una trasmissione su Telebari. Con dieci giorni di anticipo rispetto alla finale, l’annuncio aveva acceso i riflettori non solo sul cantante, ma anche su alcuni dettagli che hanno alimentato il dibattito: le sue esibizioni, ad esempio, erano state programmate nella fascia oraria di maggior ascolto, e Olly era l’unico finalista a utilizzare gli auricolari durante le performance. Piccoli indizi che, uniti alla qualità del brano, hanno contribuito a scrivere una pagina di storia musicale.

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