Olly, tra vittoria a Sanremo e Disco di Platino: una notte da ricordare
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notte del 18 febbraio 2025, quando Olly ha alzato il trofeo del Festival di Sanremo, è stata una di quelle che difficilmente si dimenticano. Con gli occhi ancora stralunati per il mix di emozioni e la manciata di ore di sonno, il cantante ha confessato: «Ancora adesso non ci credo». Una frase che racchiude tutto lo stupore di chi, fino a poche settimane prima, non avrebbe mai immaginato di trovarsi sul palco dell’Ariston da vincitore. «Quando dicevo che la vittoria non era un’opzione, ero sincero», ha aggiunto Olly, sottolineando come il successo sia arrivato quasi contro la sua volontà.
Quella di Olly non è stata una vittoria qualsiasi. I bookmaker, che già alla vigilia lo davano come favorito, non si sono sbagliati. Eppure, il cantante, con la sua “Balorda nostalgia”, ha saputo conquistare non solo il pubblico ma anche la critica, portando a casa un risultato che ha superato ogni aspettativa. La serata finale del Festival, trasmessa su Rai 1, ha registrato un picco di ascolti del 73%, con oltre 13 milioni di spettatori medi tra “Sanremo Start”, la prima e la seconda parte. Numeri che, come sottolineato da OmnicomMediaGroup, confermano il Festival come uno degli eventi televisivi più seguiti in Italia.
Ma la vittoria a Sanremo è stata solo l’inizio di una serie di successi per Olly. Pochi giorni dopo l’evento, il cantante ha ricevuto il Disco di Platino per “Il mondo gira”, il secondo EP realizzato insieme a Jvli. Il lavoro, composto da sette tracce, arriva dopo il primo progetto comune dei due artisti, “Io sono”, e rappresenta un ulteriore passo avanti nella loro carriera. Pubblicato durante la partecipazione di Olly a Sanremo Giovani nel 2022, “Il mondo gira” ha saputo conquistare il pubblico, consolidando il talento del cantante e del suo collaboratore.
Non è mancato, però, il tocco di mistero che spesso accompagna il Festival. Già il 5 febbraio, Pinuccio, l’inviato di Striscia la Notizia, aveva rivelato in anteprima quello che sarebbe successo: «Quest’anno vince Olly». Una previsione azzeccata, fatta con dieci giorni di anticipo rispetto alla serata finale, che ha acceso i riflettori non solo sul vincitore ma anche su alcuni dettagli curiosi. Olly, infatti, era l’unico finalista a esibirsi nella fascia oraria di maggior ascolto e già dotato di auricolari, un particolare che non è passato inosservato.
Intanto, Carlo Conti, direttore artistico dell’edizione 2025, ha saputo conquistare non solo il pubblico italiano ma anche quello internazionale. Con una regia sapiente e un palinsesto studiato nei dettagli, Conti ha portato il Festival a livelli di ascolto record, dimostrando ancora una volta di saper interpretare al meglio lo spirito di un evento che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi senza perdere la sua essenza.




