Sanremo 2025, il trionfo di Olly e il record di ascolti con Carlo Conti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Festival di Sanremo 2025, guidato dal ritorno di Carlo Conti come direttore artistico, si è chiuso con numeri da capogiro, confermandosi ancora una volta come l’evento televisivo più atteso dell’anno. La serata finale, condotta da Conti insieme ad Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan, ha registrato una media di 13,4 milioni di spettatori, raggiungendo un picco di 16,7 milioni alle 22.09, quando Francesco Gabbani è salito sul palco. Il dato, calcolato sulla Total Audience, che include anche chi ha seguito la trasmissione via RaiPlay su SmartTv, tablet o smartphone, ha toccato un share del 73,1%, con un picco dell’87,3% al momento della proclamazione del vincitore. Un successo che non solo ha superato ogni previsione, ma ha anche segnato un nuovo record per la kermesse canora.

A trionfare è stato Olly, giovane artista che con il brano Balorda Nostalgia ha conquistato il pubblico e la giuria, aggiudicandosi il primo posto. La sua vittoria, però, non è stata solo merito del talento musicale. Dietro il suo successo c’è il lavoro di Marta Donà, manager di punta nel panorama discografico italiano. Fondatrice nel 2011 della società di management LaTarma, Donà si è confermata per il terzo anno consecutivo come la vera artefice delle vittorie a Sanremo: dopo aver guidato Marco Mengoni nel 2023 e Angelina Mango nel 2024, ha portato Olly sul gradino più alto del podio. Un risultato che la colloca tra i nomi più influenti dell’industria musicale italiana.

Il Festival, però, non è solo musica e trionfi. È anche un momento di confronto, di delusioni e di riflessioni. Per ogni artista che sale sul palco, ce ne sono altri che tornano a casa con un sogno infranto. Eppure, è proprio questa la magia di Sanremo: un evento che unisce, divide, emoziona e, a volte, delude. Olly, con la sua vittoria, si è aggiudicato non solo il primo posto, ma anche l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo della sua carriera, lasciandosi alle spalle una competizione agguerrita e un pubblico sempre più esigente.

Carlo Conti, dal canto suo, ha chiuso la sua esperienza da direttore artistico con un botto, confermando la sua capacità di rinnovare il format senza tradirne l’essenza. La scelta di affiancarsi a Marcuzzi e Cattelan ha funzionato, regalando momenti di intrattenimento e leggerezza, mentre la presenza di Alberto Angela ha aggiunto un tocco di eleganza e cultura. Un mix che ha saputo catturare l’attenzione di milioni di italiani, dimostrando ancora una volta che Sanremo non è solo un festival musicale, ma un vero e proprio fenomeno sociale.

Tra i momenti più attesi della serata, oltre alla proclamazione del vincitore, c’è stato l’intervento di Francesco Gabbani, che ha riportato il pubblico ai fasti del 2017, quando con Occidentali’s Karma conquistò il primo posto. Un ritorno che ha emozionato e fatto riflettere, ricordando come Sanremo sia anche un palcoscenico per storie che vanno oltre la musica.

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