Xiaomi 17 e 17 Ultra ufficiali in Europa: la fotografia mobile sale di livello con Leica, batterie più grandi e l’inedito Leitzphone
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il Palazzo dei Congressi di Barcellona ha ospitato oggi una Corposa vetrina di novità per il colosso cinese Xiaomi, il quale, alla vigilia del Mobile World Congress 2026, ha scelto di svelare al pubblico europeo la tanto attesa serie 17. Al centro della scena, naturalmente, i nuovi smartphone di punta, il modello base e il più ambizioso 17 Ultra, ma a catalizzare l’attenzione degli appassionati di fotografia e non solo è stato un terzo dispositivo, nato dalla sempre più stretta sinergia con l’azienda tedesca Leica: parliamo del Leica Leitzphone powered by Xiaomi, un’edizione celebrativa che rappresenta l’evoluzione della partnership verso quella che le due società hanno definito una “Co-creazione Strategica”.
La volontà di alzare ulteriormente l’asticella della fotografia mobile è il filo conduttore dell’intera presentazione. Lo Xiaomi 17 Ultra, in particolare, si candida come il compagno ideale per chi non vuole rinunciare a scatti di qualità indipendentemente dalle condizioni di luce, siano esse il pieno sole o, come suggerito da più parti, la notte fonda; un dispositivo insomma pensato anche e soprattutto per i “nottambuli” della fotografia. Le prime indiscrezioni, del resto, avevano già messo in luce le potenzialità del comparto ottico, con test alla cieca che hanno visto il nuovo nato competere ad armi pari con le reflex tradizionali. In uno di questi confronti, oltre il sessanta per cento dei partecipanti aveva scambiato gli scatti realizzati con lo smartphone per opere di una più ingombrante macchina fotografica, segno di un salto di qualità ormai compiuto. La bontà del risultato, specialmente in notturna, è da attribuirsi a un sensore principale da un pollice arricchito dalla tecnologia LOFIC, la stessa che consente di gestire al meglio le situazioni di alto contrasto, preservando i dettagli nelle ombre senza bruciare le luci.
Non si tratta però di un semplice aggiornamento hardware fine a sé stesso. La collaborazione con Leica, giunta ormai a un livello di profonda integrazione, ha portato all’introduzione di modalità di scatto esclusive e di un’estetica che richiama il mondo delle fotocamere professionali. Su tutti i modelli della serie, ma con una cura particolare per l’Ultra e per la versione Leitzphone, troviamo una vera e propria ghiera fisica rotante, un elemento che riprende l’ergonomia degli obiettivi intercambiabili; ruotandola, l’utente può regolare parametri come lo zoom, il fuoco o l’esposizione, restituendo quella fisicità che molti cultori della fotografia rimpiangevano sullo schermo tattile di un telefono.
Un design che divide: innovazione o omaggio al competitor?
Se il comparto fotografico sembra non avere rivali, il discorso legato all’estetica generale del dispositivo appare invece più sfumato e, per certi versi, già oggetto di dibattito. Chi ha avuto modo di provare il nuovo Xiaomi 17, come il recensore Andrea Galeazzi, racconta di una sensazione iniziale di “già visto” piuttosto marcata. La linea generale, le dimensioni, e persino alcune scelte legate all’interfaccia utente come lo sfondo predefinito o l’icona delle impostazioni, riportano inequivocabilmente alla mente l’approccio stilistico di Cupertino. Mostrando il dispositivo ad amici e conoscenti, la domanda che sorge spontanea è quasi sempre la stessa: “Ma è il nuovo iPhone?”. Una reazione che, se da un lato testimonia il fascino senza tempo di quel linguaggio di design, dall’altro potrebbe far storcere il naso a chi cerca un’identità più marcata e originale da parte del produttore cinese. Tuttavia, se si supera l’impatto visivo e si analizza la sostanza, emergono differenze sostanziali: la scocca posteriore, ad esempio, offre materiali e finiture che giocano su combinazioni cromatiche diverse, come il verde e l’oro rosato, cercando di ritagliarsi una propria fisionomia.
Batterie da record e prezzi in linea con il passato
Spostando l’attenzione su specifiche tecniche meno appariscenti ma di uso quotidiano, la serie 17 stupisce per i progressi nell’autonomia. Le fonti parlano di un aumento considerevole della capacità delle batterie: si vocifera di un’unità da 7000 mAh per il modello base e di una da 6800 mAh per l’Ultra, numeri che, se confermati, collocherebbero questi dispositivi ai vertici della categoria per longevità. Un dato, questo, particolarmente rilevante in un’epoca in cui l’uso massiccio dello smartphone per foto, video e contenuti multimediali mette a dura prova qualsiasi accumulatore. La ricarica, inoltre, non sarà un collo di bottiglia, grazie al supporto per potenze elevate via cavo e senza fili. Per quanto concerne il lancio sul mercato europeo, le indiscrezioni relative ai prezzi lasciano ben sperare: il listino sembrerebbe allineato a quello della precedente generazione, con il modello base che potrebbe partire da 999 euro e il fratello maggiore da 1499 euro, una strategia commerciale volta a consolidare la presenza in un mercato, come quello del vecchio continente, sempre più competitivo.
Leica Leitzphone: quando lo smartphone diventa un oggetto da collezione
L’autentica chicca svelata a Barcellona è però un’altra. Il Leica Leitzphone powered by Xiaomi non è semplicemente una variante cromatica del 17 Ultra, bensì un oggetto con una personalità distinta e una vocazione quasi da collezione. Esteticamente, si presenta con una back cover monocromatica, spesso di colore nero, che abbandona la divisione bicolore del modello standard per un aspetto più minimalista e austero, quello tipico delle celebri fotocamere tedesche. Sul retro campeggia il leggendario “pallino rosso” di Leica, e la scritta “LEICA CAMERA GERMANY” incisa sul frame certifica l’origine e la cura del dettaglio. Sotto il profilo software, Leica ha messo mano all’interfaccia utente, creando un launcher dedicato con widget esclusivi che ricordano le ore d’oro per la fotografia o che mostrano le immagini tratte dal magazine LFI (Leica Fotografie International). Anche l’app fotocamera è stata completamente ridisegnata per offrire filtri e modalità che emulano le pellicole e le ottiche storiche del marchio. Un concentrato di tecnologia e stile che, inevitabilmente, avrà un prezzo più elevato: si parla di un sovrapprezzo di circa il 33% rispetto al già costoso 17 Ultra, posizionandosi come un vero e proprio oggetto di desiderio per gli appassionati del settore.




