Ryanair potenzia l'inverno da Pisa con le rotte per Amman e Varsavia
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Redazione Economia
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L’operativo invernale di Ryanair dallo scalo toscano “Galileo Galilei”, che la compagnia aerea serve ormai da ventisette anni con un traffico complessivo di oltre cinquantasette milioni di passeggeri, si articolerà su un network di trentasette rotte. Tra queste, due nuovi collegamenti – per Amman e Varsavia – che si affiancano a un potenziamento delle frequenze settimanali su tratte consolidate come Dublino, Madrid, Marrakech e Tirana. L’infrastruttura, che si avvarrà di otto aeromobili basati sul territorio, costituisce un investimento da ottocento milioni di dollari e supporta, direttamente e indirettamente, più di tremilaseicento posti di lavoro locali.
Oltre 400 voli settimanali e l'impegno per il territorio
Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy per Ryanair, ha sottolineato come “in qualità di compagnia aerea numero 1 in Italia, Ryanair è lieta di annunciare il proprio operativo invernale 2025 da Pisa con 37 rotte, incluse 2 nuove ed entusiasmanti destinazioni verso Amman e Varsavia, e oltre 400 voli settimanali”. Una presenza massiccia, la sua, che – come ha specificato Francioni – “riflette l’impegno Ryanair per lo sviluppo del traffico e del turismo in regione Toscana e a Pisa”.
L'ombra dell'addizionale municipale
Non mancano, tuttavia, elementi di criticità che potrebbero influenzare gli sviluppi futuri. Durante la presentazione del programma invernale, è emerso come uno dei freni principali ai nuovi investimenti della compagnia irlandese resti l’addizionale municipale, la tassa applicata ai biglietti aerei per ogni passeggero in partenza dagli scali italiani. Una questione, questa, che Ryanair continua a monitorare con attenzione, considerandola un fattore determinante per la pianificazione delle sue rotte nel paese.
Le polemiche politiche in Puglia
In un contesto nazionale dove gli annunci di nuovi voli sono spesso oggetto di contese territoriali, il consigliere regionale pugliese Paolo Pagliaro ha recentemente accusato la Regione e la società Aeroporti di Puglia di penalizzare sistematicamente lo scalo di Brindisi a vantaggio di quello di Bari. “Si chiama Aeroporti di Puglia, ma per onestà dovrebbe chiamarsi Aeroporto di Bari”, ha dichiarato Pagliaro, evidenziando una disparità di trattamento che, a suo dire, umilia il Salento privandolo di opportunità di crescita.




