Rincari sull'Rc Auto nel 2026, colpa di sinistri e nuove regole in Legge di Bilancio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’inizio del 2026 si presenta carico di aggravii per una fetta consistente di automobilisti italiani, i quali si trovano a dover fronteggiare un contesto di aumenti pressoché generalizzati. Agli ormai consueti e discussi rincari sui carburanti, i quali continuano a pesare sui bilanci familiari, si sommano infatti gli adeguamenti dei pedaggi autostradali e, elemento di novità legislativa, le conseguenze di alcune modifiche introdotte dalla recente Legge di Bilancio. Quest’ultima, nello specifico, ha apportato cambiamenti non marginali alle garanzie accessorie, il cui costo – per chi sceglie di sottoscriverle o di rinnovarle – è destinato a salire, andando a incidere sul totale della polizza.

Le conseguenze degli incidenti dichiarati

Un’altra fonte di preoccupazione, forse più diretta, proviene dal meccanismo delle classi di merito, che regola in buona parte l’entità del premio assicurativo. Secondo i dati elaborati dall’osservatorio Rc auto di Facile.it, sono oltre quarantaduemila gli automobilisti che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025, subiranno un peggioramento della propria posizione in tale scala. Tale degradazione, com’è noto, si traduce automaticamente in un aumento del costo della polizza al momento del rinnovo, un passaggio che molti si apprestano ad affrontare in questi mesi. Se a livello nazionale il fenomeno sembra in lieve contrazione – si registra un calo del quattordici percentuale nel rapporto tra sinistri con colpa dichiarati e totale degli assicurati – alcune regioni mostrano un andamento diametralmente opposto, segnalandosi per una inversione di tendenza che ha riflessi immediati sulle tasche dei residenti.

L'Emilia-Romagna in controtendenza

È il caso dell’Emilia-Romagna, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con propria responsabilità è aumentata del tre percento, delineando uno scenario regionale in netta controtendenza rispetto al quadro nazionale. A Piacenza, per fare un esempio concreto, il premio medio per la responsabilità civile veicoli si attesta già attorno ai 565 euro, una cifra che riflette la dinamicità del territorio. La situazione appare ancor più marcata nella provincia di Rimini, dove le polizze viaggiano mediamente su valori superiori alla media regionale e dove, conseguentemente, la “stangata” per chi ha causato sinistri si preannuncia di entità rilevante. Per gli automobilisti riminesi, così come per gran parte di quelli emiliano-romagnoli, l’anno nuovo si apre dunque sotto il segno di un rinnovo amaro, caratterizzato da prospettive di spesa poco rassicuranti.

La situazione critica nelle Marche

Un malessere analogo interessa le Marche, regione nella quale si stimano rincari per più di diciottomila automobilisti. I dati, sempre provenienti dalla medesima fonte, indicano le province di Ancona e di Fermo come le aree maggiormente colpite da questo fenomeno, che si innesta su un quadro di partenza già complesso. La circostanza, peraltro, non può essere disgiunta dal più ampio contesto di cronaca che periodicamente interessa la viabilità, con episodi – trattati con il dovuto riserbo nelle sedi giudiziarie – che vedono coinvolte diverse fasce d’età. In Emilia-Romagna, ad esempio, gli anziani dichiarano il doppio degli incidenti rispetto alla fascia degli under 44, un dato che alimenta le analisi degli esperti e le inchieste delle compagnie, le quali calibrano i propri algoritmi su simili statistiche.

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