Sinner tra mal di schiena e una pastiglia: Machac eliminato al terzo set
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il primo set, chiuso con un perentorio 6-1 in meno di mezz’ora, lasciava presagire l’ennesima marcia trionfale. E invece, agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo, la sfida di Jannik Sinner contro il ceco Tomáš Machac si è trasformata in un incidente tecnico e fisico, cominciato con un black out a metà del secondo parziale. L’altoatesino, apparsso inspiegabilmente svuotato – “Ho avuto un calo energetico”, ammetterà a fine match – ha perso di colpo quella forza che lo aveva dominatore fino a quel momento, cedendo il set al tie-break dopo aver concesso due break di vantaggio all’avversario. Tra un punto e l’altro, il tennista provava a distendere i muscoli della schiena, cercando un sollievo che non arrivava, e il caldo della prima mattinata primaverile sulla riviera non faceva che acuire la sensazione di affanno.
Il black out, il medico in campo e la pastiglia per la debolezza
Quando Sinner ha chiesto l’intervento del medico al cambio di campo, il timore di un ritiro – già evocato in situazioni simili, come a Melbourne contro Spizzirri nello scorso gennaio – è diventato palpabile. Ma l’azzurro ha retto, anche grazie a una pastiglia assunta per contrastare la debolezza improvvisa. Nessun dettaglio sul principio attivo, né dichiarazioni ufficiali dello staff medico: si sa solo che il farmaco gli ha permesso di ritrovare le energie perse, o almeno di limitare i danni. Il match, nel frattempo, era diventato un’incubo tattico: Machac, bravo a non disunirsi, saliva di colpi e sembrava poter ribaltare ogni previsione. Sinner, dal canto suo, ha dovuto faticare tremendamente, ripartire dagli errori e dal dolore per ricostruire punto dopo punto la propria superiorità.
Il terzo set, il bianco del cappellino e il destino nel ranking
Nel drammatico match di Melbourne, sotto una giornata rovente, Sinner indossava un cappellino nero. Qui a Montecarlo, con la schiena che faceva male e il sole che picchiava uguale, l’ha scelto bianco. Un dettaglio quasi futile, verrebbe da dire, se non fosse che l’azzurro è riuscito a vincere il terzo set e a prendersi i quarti di finale. Nel Principato, per la prima volta sulla terra rossa di rilievo, è in palio anche il ritorno al numero uno del mondo: Sinner è padrone del proprio destino, mentre Alcaraz – che ha già ritrovato la sua amata superficie – osserva da vicino. La vittoria contro Machac, sporca e sofferta, vale molto più di un passaggio del turno: tiene acceso il motore di una rincorsa che non ammette soste.




