Protesta agricola in Italia: un grido per l'attenzione
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Redazione Interno
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Circa 130 trattori sono partiti alle 11 di questa mattina dal parcheggio scambiatore di via Emilia Est. Il loro obiettivo era protestare contro le politiche agricole dell’Unione Europea. Hanno percorso l’intero anello della tangenziale fino a tornare al punto di partenza.
Unione degli agricoltori
Il gruppo autonomo di agricoltori, senza bandiere di associazioni o organizzazioni sindacali, è arrivato da tutta la provincia, anche dalla montagna. Hanno sostenuto la richiesta che il governo europeo riveda le proprie decisioni.
Protesta a Bari
Una delegazione di agricoltori arrivati a Bari, da Brindisi, a bordo di circa 70 trattori, è stata ricevuta nel palazzo della presidenza della Regione Puglia. "Siamo qui perché l'agricoltura non viene considerata, se non da chi ci lavora. Gli aumenti di gasolio, di elettricità e dei costi di produzione ci stanno mettendo in ginocchio. Molti di noi non arrivano a fine mese, e le istituzioni ci ignorano", ha dichiarato Stefano Macchia, uno degli agricoltori partito con il suo trattore, all'alba, da Brindisi.
Presidio sulla San Carlo
Un altro presidio sulla San Carlo, questa volta in direzione Massa Lombarda. Intorno alle 10 numerosi trattori di agricoltori provenienti da tutta Italia hanno cominciato a dirigersi verso il ravennate. L'obiettivo rimane sempre quello di attirare l'attenzione della politica e far luce sui problemi legati alle medie e piccole imprese. Il presidio dovrebbe prolungarsi fino alle 16.




