Pescatori Massimo e Claudio Di Biase trovati morti in mare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Massimo e Claudio Di Biase, rispettivamente padre e figlio di 69 e 29 anni, sono stati trovati morti in mare dopo che il loro peschereccio, la "7Fratelli", è affondato al largo di Focene. I due esperti pescatori stavano rientrando da una battuta di pesca per trasferire sul mercato locale le vongole lupino, destinate al cenone della vigilia di Natale. La tragedia si è consumata nella tarda serata di ieri, quando una burrasca improvvisa e il vento forte hanno colto di sorpresa l'imbarcazione, impedendole di raggiungere il porto di Fiumicino.

Le ricerche, condotte dalla motovedetta SAR CP 836 della Guardia Costiera di Fiumicino, con il supporto di un rimorchiatore e una squadra di subacquei dei Vigili del Fuoco, hanno permesso di recuperare i corpi dei due pescatori. La notizia ha suscitato sgomento e cordoglio tra i cittadini, che hanno espresso incredulità e dolore sui social.

Massimo e Claudio Di Biase erano noti per la loro dedizione e passione per il lavoro, che li portava a svegliarsi nel cuore della notte e affrontare il mare anche nelle peggiori condizioni meteorologiche. Nonostante le difficoltà, hanno sempre svolto il loro mestiere con onore, contribuendo a valorizzare il territorio.

L'ultimo post pubblicato sui social da Massimo, poche ore prima della tragedia, recitava: "Sveglia di notte, buona domenica".

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