Mondiali 2026, l'Inghilterra di Tuchel stacca il biglietto: sono 28 le nazionali qualificate
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nella serata di martedì, la nazionale inglese, guidata dall'allenatore Thomas Tuchel, ha centrato matematicamente la qualificazione al Campionato Mondiale del 2026, imponendosi con un netto 5-0 sulla Lettonia e assicurandosi così il primato nel gruppo K delle qualificazioni europee. Questo successo, perentorio e senza appello, sancisce un traguardo significativo, rendendo i "Tre Leoni" la prima selezione del Vecchio Continente a guadagnare l'accesso alla fase finale, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. Un percorso, il loro, che fino a questo momento ha proceduto senza intoppi, consolidando il ruolo da favorita che la squadra riveste nel panorama internazionale.
Il quadro generale si definisce
All'impresa dell'Inghilterra si sono aggiunte, nella stessa giornata, quelle di Sudafrica e Qatar, che hanno a loro volta perfezionato l'accesso alla competizione iridata. Questi nuovi ingressi portano a ventotto il numero complessivo di rappresentative nazionali che hanno già acquisito il diritto a partecipare all'edizione 2026, la quale, con il suo formato ampliato a quarantotto partecipanti, promette di essere la più corposa della storia. Oltre alle tre nazioni organizzatrici, ammesse di diritto, il mosaico delle qualificate – che annovera, tra le altre, l'Argentina campione del mondo in carica, il Brasile, l'Uruguà, l'Egitto e formazioni dal percorso sorprendente come Capo Verde – inizia a delineare una mappa geografica e calcistica estremamente variegata.
Una cornice senza precedenti
La kermesse, in programma dall'11 giugno al 19 luglio 2026, avrà una dimensione inedita, non solo per il numero di squadre coinvolte ma anche per l'ampiezza del territorio che la ospiterà. Sedici città, infatti, distribuite tra undici centri statunitensi, tre messicani e due canadesi, faranno da palcoscenico a un evento che si preannuncia come il più grande mai organizzato. Questo allargamento, da un lato, offre l'opportunità a un numero maggiore di federazioni di vivere l'esperienza della massima rassegna planetaria, mentre dall'altro introduce elementi di novità e imprevedibilità nelle dinamiche competitive e logistiche.
La caccia ai posti rimanenti
Mentre un nutrito gruppo di nazionali può ormai programmare la propria estate con serenità, per molte altre la battaglia per la qualificazione entra nel vivo, con i gironi di ogni confederazione che stanno per entrare nella loro fase decisiva. Restano ancora numerosi i biglietti da staccare, destinati a chi riuscirà a conquistare un posto diretto o a superare il complesso reticolo degli spareggi intercontinentali. La corsa, dunque, è tutt'altro che conclusa e le prossime settimane saranno decisive per completare il tabellone di quello che si prospetta essere un Mondiale epocale.




