La strada di Conegliano resta in salita per Novara, Gabi firma il successo delle pantere
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Redazione Sport
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Un Palaverde gremito ha assistito a un altro capitolo di una rivalità storica, dove la Prosecco Doc Imoco Conegliano ha mantenuto la vetta solitaria del campionato superando l'Igor Gorgonzola Novara per 3-1. Le azzurre, che non vincano a Treviso dal lontano 2017, hanno raccolto l'ennesima sconfitta in trasferta ma, sfruttando solo in parte le occasioni, hanno dimostrato di poter competere alla pari con le campionesse d'Europa, rivali che incontreranno tra due settimane nella semifinale di Coppa Italia a Torino. La partita, infatti, è stata decisa nei dettagli più crudi del quarto set, un parziale lunghissimo terminato 29-27, nel quale Novara ha fallito per tre volte il possibile pareggio che avrebbe portato la sfida al tie-break.
Un vantaggio iniziale che svanisce nel ritmo delle pantere
La squadra di Novara era partita con il piede giusto, strappando il primo set alla fortissima formazione di casa con un perentorio 25-23, dimostrando una preparazione tattica di livello e una notevole concentrazione. Quello slancio, tuttavia, si è infranto contro il muro di una reazione prevedibilmente potente delle padrone di casa, le quali hanno immediatamente rialzato il ritmo di gioco. Il secondo e il terzo set, conclusi rispettivamente 25-13 e 25-18, hanno messo in luce la superiorità di Conegliano in fase di ricezione e attacco, con le giocatrici novaresi che hanno faticato a trovare risposte efficaci al fuoco di fila avversario, lasciando che il match prendesse una piega apparentemente scontata.
Il cuore del match nel quarto set da cardiopalma
È stato l'ultimo parziale, però, a regalare la sintesi più vera dello scontro, trasformandosi in una battaglia di nervi e qualità. Novara ha ritrovato il suo gioco, aggrappandosi all'eccezionale prestazione della sua schiacciatrice, che ha messo a segno un monte-punti impressionante, il quale da solo avrebbe potuto ribaltare sorti diverse. La partita si è trascinata punto a punto, in un susseguirsi di emozioni e colpi di scena, fino ai vantaggi finali. In quella fase decisiva, è emersa la differenza fatta dalle campionesse: la brasiliana Gabi, in particolare, si è caricata sulle spalle le sorti dell'attacco gialloblù, trovando i punti chiave nei momenti di massima pressione e chiudendo di fatto la strada alle speranze delle avversarie.
Le certezze non bastano contro il campione in carica
Nonostante la sconfitta, la squadra di Novara può contare su alcune certezze in più, consapevole di avere tenuto testa fino all'ultimo pallone alla favoritissima Conegliano. L'accoppiata d'attacco, supportata da un muro che in diversi frangenti ha funzionato, ha creato non pochi grattacapi alla formazione di Santarelli. Alcuni errori in fase di battuta e una minore freddezza nei momenti topici hanno però impedito il sorpasso, consegnando i tre punti alla squadra di casa. Un risultato che, se da un lato allontana Scandicci e consolida la vetta delle pantere, dall'altro conferma come il percorso verso i titoli passi obbligatoriamente per Treviso, un muro da scalare con la perfezione, non solo con il coraggio.




