Incentivi moto e scooter elettrici 2026, l’ultima tranche dell’Ecobonus tra regole più rigide e fondi da 30 milioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Sono trenta i milioni di euro stanziati per l’ultimo anno dell’Ecobonus destinato a moto, scooter, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi, una misura che affonda le sue radici nella Legge di Bilancio del 2021 e che dal 1° gennaio 2026 è ufficialmente in vigore nella sua forma definitiva -2-3. L’associazione di categoria Confindustria ANCMA, di fronte a notizie non sempre precise circolate negli ultimi giorni, ha ritenuto opportuno fornire un quadro chiaro e dettagliato delle agevolazioni accessibili in questo esercizio, cercando di dissipare quella confusione che, puntualmente, accompagna il dibattito pubblico su bonus e rottamazioni. La dotazione finanziaria complessiva, come detto, ammonta a 30 milioni di euro, una cifra che, se da un lato rappresenta una continuità con il passato, dall’altro è destinata a esaurirsi rapidamente, considerando anche le nuove modalità di accesso che privilegiano i privati cittadini -1-8.

Il meccanismo degli incentivi e le soglie economiche

Il funzionamento base del contributo non subisce variazioni sostanziali nelle percentuali di rimborso: per l’acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica rientrante nelle categorie da L1e a L7e, il bonus copre il 30% del prezzo di listino, con un massimale di 3.000 euro -3-6. Nel caso in cui l'acquirente proceda contestualmente alla rottamazione di un mezzo termico appartenente alle classi Euro 0, 1, 2 o 3, l'incentivo sale al 40%, arrivando fino a un tetto di 4.000 euro -1-10. Quella che cambia, e in maniera significativa, è la filosofia alla base dell'erogazione dei fondi, con l'obiettivo dichiarato di correggere alcune distorsioni che negli anni passati avevano penalizzato i consumatori finali e una parte della rete di vendita, come la possibilità per i concessionari di accaparrarsi le risorse senza una reale vendita associata -6.

Le novità procedurali per concessionari e acquirenti

La prima, sostanziale, novità riguarda proprio il ruolo dei dealer e la procedura di prenotazione del bonus. Le nuove regole, inserite come emendamenti alla Legge di Bilancio 2026 e in attesa dell'ok definitivo parlamentare che appare tuttavia probabile vista l'assenza di nuovi oneri per lo Stato, introducono l'obbligo, per il concessionario, di caricare sulla piattaforma telematica dedicata il contratto di vendita o quantomeno un pre-ordine effettivo del veicolo -1-3. Viene meno, dunque, la possibilità per i rivenditori di mettere da parte i fondi in modo virtuale, una pratica che creava code e disparità, e si procederà solo a fronte di una transazione reale e documentata. Parallelamente, e questa è forse la svolta più rilevante per le famiglie, l'accesso all'Ecobonus viene limitato esclusivamente ai privati: persone giuridiche, società e aziende, che fino a ieri potevano attingere alle risorse per il rinnovo delle proprie flotte, vengono di fatto escluse dal beneficio, concentrando così l'intera disponibilità sulla domanda dei singoli cittadini -3-8.

La riserva per le due ruote e l’orizzonte temporale

Un'altra modifica strutturale, pensata per riequilibrare la distribuzione delle risorse, riguarda la cosiddetta “riserva vincolata”. Negli anni scorsi, una fetta consistente dei fondi, fino a prosciugare le casse in poche ore, veniva assorbita dai quadricicli leggeri, lasciando briciole a motocicli e scooter -6. Per evitare che questo squilibrio si ripetesse, la nuova normativa impone che almeno un terzo dell'intero plafond da 30 milioni venga destinato obbligatoriamente alle due ruote elettriche (moto e scooter), garantendo una ripartizione più equa e tutelando un comparto, quello delle moto, che fatica a decollare in termini di volumi di vendita -1-10. È bene sottolineare, però, che questo 2026 si configura come un anno di chiusura: salvo colpi di scena politici o nuovi interventi legislativi, non è previsto alcun rifinanziamento del fondo per il periodo successivo, rendendo questa tranche l'ultima occasione utile per accedere al contributo statale sull'elettrico leggero -3-6.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.