La flotta invisibile della Nazionale spagnola campione ai Mondiali di calcio 2026 (da Seat a Ebro)
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Redazione Sport
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Quando vediamo una Nazionale come la Spagna arrivare allo stadio, mai come in occasione della finale dei Mondiali di calcio FIFA 2026 che si sono disputati in America, l'attenzione è tutta rivolta ai campioni che scendono dal pullman. In realtà, quello è soltanto il volto più visibile di una macchina organizzativa enorme; dietro ogni partita si muove una vera e propria flotta di mezzi che accompagna la squadra dal ritiro al campo di gioco, e la scelta delle automobili rappresenta un capitolo a sé, tra obblighi contrattuali e sfoghi di lusso.
Le supercar e le utility dei campioni
Per i calciatori della Roja, le quattro ruote rappresentano una vera passione, oltre che uno status symbol, ma prima di poter dare sfogo ai propri gusti personali devono sottostare a rigidi contratti pubblicitari e obblighi d'immagine stipulati dai rispettivi club in cui giocano.
I giocatori del Barcellona, ad esempio, sono tenuti a viaggiare a bordo dei modelli Cupra, mentre le stelle dell'Atlético Madrid si muovono sulle vetture della gamma Hyundai; i calciatori dell'Athletic Bilbao, invece, sono legati ai marchi Toyota e Lexus, e chi gioca nel Real Madrid può contare sui modelli forniti da BMW.
Tuttavia, quando si tolgono divisa e scarpini, le scelte private raccontano storie molto diverse tra loro, come nel caso dell'eroe della finale, Ferran Torres, autore del gol decisivo, che si distingue per una certa sobrietà, alternando una Mini Cooper S a una Cupra Leon VZ, quest'ultima ricevuta nel 2025 in virtù del partenariato tra l'azienda automobilistica e il club blaugrana.
Dal lusso alla moderazione
Nella flotta invisibile della Nazionale spagnola spiccano collezioni da capogiro, come quella del giovanissimo Lamine Yamal, che pur avendo ottenuto la patente di guida solo nel 2025 si è già ritagliato un garage da collezionista. Tra i modelli che custodisce figurano una Porsche 911 GT3 RS, una Audi RS 6 Avant GT, una Cupra Formentor VZ5 e un possente Mercedes-AMG G63; ma il gioiello della corona è senza dubbio la Ferrari 296 GTB con pacchetto Assetto Fiorano, un bolide ibrido da 830 cavalli capace di scattare da zero a cento in 2,9 secondi.
Una scelta diametralmente opposta a quella di Rodri, il metronomo della mediana, che ha stupito per la sua umiltà, preferendo muoversi a bordo di una comune Opel Corsa, quasi a voler ribadire che la grandezza non si misura con il prezzo del volante. Nico Williams, altro protagonista dell'attacco, dopo la vittoria degli Europei del 2024 si è concesso un acquisto importante: una Porsche 911 GT3 dal costo di circa 220.000 euro, un investimento per il quale, come ha confessato, ha dovuto ottenere il permesso dalla madre.
Il duello delle firme e le scelte in campo
Il confronto tra Spagna e Argentina, che ha infiammato il MetLife Stadium di East Rutherford, non è stato solo una sfida tra campioni in carica di Europa e Sudamerica, ma anche un ideale passaggio del testimone generazionale tra Lamine Yamal e Lionel Messi, con il 39enne argentino e il 19enne spagnolo al centro di due collettivi tecnicamente eccelsi.
Tra i protagonisti spagnoli spicca anche il difensore Aymeric Laporte, che per presentarsi al primo allenamento dopo il ritorno all'Athletic Bilbao nel 2025 ha scelto la sua Ferrari SF90 Spider, un'auto prodotta in soli 800 esemplari.
Alla luce di queste testimonianze, appare evidente come le auto dei calciatori raccontino molto più delle semplici preferenze estetiche: sono il riflesso di contratti milionari, di valori personali e di una certa idea del successo, contribuendo a dipingere il ritratto di una squadra che, per arrivare al tetto del mondo, si è mossa sia sul prato verde che sull'asfalto con grande determinazione.




