Perugia, muore un 23enne mentre cerca di salvare il fratello
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
È una lite scoppiata per motivi banali, come accade troppo spesso quando la notte, l'alcol e gli animi surriscaldati si mescolano, a trasformare una serata di svago in una tragedia irreparabile. Hekuran Curami, ventitreenne di Fabriano con cittadinanza italiana e origini albanesi, ha perso la vita nell'alba di sabato, colpito da una coltellata alla parte alta del torace mentre tentava di intervenire in aiuto del fratello, a sua volta ferito a una gamba. I due, giunti dalla loro città per trascorrere una serata nei locali di Perugia, si sono trovati coinvolti in un'aggressione che ha avuto un epilogo fatale, un episodio di violenza che ha stroncato un'esistenza giovane, descritta da chi la conosceva come tranquilla e lontana dai guai.
L'identikit del sospettato e la dinamica
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, che hanno attinto alle testimonianze dei presenti, l'aggressore sarebbe un giovane residente a Perugia e originario di una famiglia tunisina, parte di un gruppo diverso da quello in cui si trovavano i due fratelli. La colluttazione, divampata in un parcheggio nei pressi di un locale universitario del centro, ha visto il ragazzo tunisino, già individuato dalle forze dell'ordine, sferrare il colpo mortale al petto di Hekuran, il quale, nonostante la giovane età, ha mostrato un istinto eroico nel proteggere il familiare.
Le indagini della polizia
Le attività investigative procedono ora a ritmo serrato per consolidare le prove a carico del sospettato, la cui identificazione è avvenuta nelle prime ore successive al fatto. Uno degli aspetti cruciali su cui si concentrano gli accertamenti è la ricerca dell'arma del delitto, il cui ritrovamento rappresenterebbe un tassello fondamentale per chiarire compiutamente la dinamica e ricostruire la catena degli eventi che hanno portato alla morte del giovane fabrianese.
Un lutto per la città
La vicenda, oltre a lasciare un vuoto incolmabile nella famiglia di Hekuran, ha gettato un'ombra di sgomento sulle due comunità di Perugia e Fabriano, dove il ragazzo risiedeva nella frazione di San Donato. Quella che doveva essere una semplice uscita serale tra fratelli e amici si è purtroppo conclusa con un bilancio di dolore, ricordando ancora una volta quanto la violenza possa essere insensata e definitiva, spezzando esistenze promettenti per futili ragioni.




