Corona accusa Belen: “scesa a patti con il potere”, ma è guerra tra dichiarazioni e vecchie amicizie

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La tregua, se mai fosse esistita, è stata ufficialmente sepolta. Fabrizio Corona, nell’ultima puntata del suo format “Falsissimo La Supponenza del Potere”, ha riacceso i riflettori su Belen Rodríguez, e l’ha fatto con la consueta artiglieria pesante che lo contraddistingue. L’ex re dei paparazzi, che ha chiuso con questo episodio la lunga parentesi dedicata al “caso Signorini”, ha annunciato l’apertura di un nuovo fronte investigativo, stavolta incentrato sulla figura della showgirl argentina e, per estensione, su quella della conduttrice Maria De Filippi. La tensione tra i due, un tempo legati da un rapporto profondo che lui stesso aveva definito redentivo, sembra aver raggiunto un punto di rottura difficilmente ricomponibile.

Nel mirino di Corona, infatti, è finita la recente ospitata di Belen al serale di “Amici 25”. Secondo la sua ricostruzione, fornita a ridosso della diretta, la partecipazione della modella al programma non sarebbe affatto un ritorno alla normalità, bensì una mossa dettata da biechi calcoli di potere. “È scesa a patti con il potere”, ha tuonato Corona, “accettando l’invito di Maria De Filippi e pagando il prezzo del successo”. Per l’ex fotografo, l’invito da parte della conduttrice Mediaset avrebbe una duplice valenza: da un lato, rappresenterebbe una “scelta strategica” della stessa Rodriguez per spegnere i rumor di un presunto dissapore professionale che li avrebbe allontanati; dall’altro, configurerebbe una vera e propria ripicca orchestrata da Maria De Filippi ai suoi danni. Corona ha infatti sostenuto che la padrona di casa di Canale 5 avrebbe richiamato Belen negli studi del talent “per venirmi contro, per avere ragione, dopo averla cacciata”.

Le contraddizioni di un’inchiesta privata

Tuttavia, a rendere le ultime dichiarazioni di Corona particolarmente fragili sul piano logico – al di là del loro consueto impatto mediatico – è la loro stridente incoerenza con il passato recente dell’interessato. Solo tre anni fa, infatti, l’ex re dei paparazzi aveva utilizzato toni diametralmente opposti per difendere la stessa donna che oggi sceglie di mettere alla gogna. In quell’occasione, Corona aveva smentito con forza le voci di un allontanamento della Rodriguez da programmi di punta come “Tu Si Que Vales”, sostenendo anzi che fosse stata lei a decidere di sua spontanea volontà di abbandonare il bancone dopo nove anni di onorato servizio. Questa versione, che allora suonava come una pacifica presa d’atto di un’evoluzione professionale, è stata confermata dalla stessa Belen, la quale salutò Mediaset con ringraziamenti pubblici ufficiali.

Proprio queste dichiarazioni passate, recuperate dai media, minano alla base l’attuale narrativa di Corona. Se allora non esisteva un “allontanamento forzato”, diventa difficile sostenere oggi che il ritorno della showgirl rappresenti una resa incondizionata al “potere”. La stessa Rodriguez, ospite nelle scorse settimane a “Che Tempo Che Fa”, aveva speso parole di autentica stima nei confronti di Maria De Filippi, definendola una persona dalla “mente incredibile” dalla quale ha imparato a pensare in modo costruttivo. Un giudizio che lascia intendere una serenità di rapporti che contrasta nettamente con l’immagine di una donna costretta a patti umilianti descritta da Corona.

Attacchi trasversali e l’ombra della procura

La puntata di “Falsissimo” non si è limitata a prendere di mira il fronte televisivo. Corona ha allargato il raggio della sua offensiva a bersagli ben più alti, dimostrando una volta di più quella che ama definire la sua missione di “informatore” trasversale. In un tripudio di dichiarazioni al limite del grottesco, l’ex paparazzo ha rivendicato un ruolo persino nella recente tornata referendaria, sostenendo che la vittoria del “No” sarebbe stata un merito diretto delle sue inchieste sui meccanismi del potere editoriale. Non sono mancati, come da copione, gli affondi ad personam nei confronti della premier Giorgia Meloni e del presidente del Senato Ignazio La Russa, finiti nel calderone delle sue invettive insieme a Piersilvio e Marina Berlusconi.

C’è da notare, in questo contesto di fuoco incrociato, un elemento di prudenza che non sfugge agli osservatori. Corona ha infatti deciso di chiudere definitivamente il capitolo legato ad Alfonso Signorini, limitandosi a riepilogare le puntate precedenti senza aggiungere nuovi dettagli scottanti. Una scelta, questa, che appare più come un obbligo che come una concessione: l’ex re dei paparazzi ha voluto evitare accuratamente di fornire nuovo materiale che potesse metterlo nuovamente in rotta di collisione con la Procura di Milano, che gli ha già imposto limiti stringenti su ciò che può o non può divulgare dal suo palco virtuale. Un silenzio tattico che dimostra come, nonostante la corazza del “giustiziere”, la consapevolezza del rischio giudiziario sia sempre vigile.

Un rapporto in frantumi tra strategie e vecchi ricordi

Resta quindi sullo sfondo, a fare da contraltare a questa escalation verbale, la storia personale che lega Corona e Belen. Fino a ieri, nonostante gli alti e bassi che hanno costellato la loro burrascosa relazione, l’ex paparazzo aveva sempre mantenuto un certo ritegno nei confronti della madre di suo figlio, lasciando intendere che esistesse una linea rossa che non avrebbe mai varcato. Quella linea, con l’accettazione dell’invito ad “Amici”, sembra essere stata cancellata per sempre. Lo stesso Corona, negli anni scorsi, aveva parlato pubblicamente di un servizio fotografico da milioni di visualizzazioni a cui aveva rinunciato proprio per non ferire una persona cara, un “segreto” che molti addetti ai lavori avevano immediatamente ricondotto alla figura della showgirl argentina.

Oggi, quell’equilibrio si è infranto. L’attacco a Belen, definita come colei che ha “pagato il prezzo del successo” pur di rientrare stabilmente in televisione, rappresenta la rottura definitiva di un’alleanza privata che aveva resistito a scandali, condanne e separazioni. Per Corona, l’ospitata al fianco di Luca Argentero nel gioco “Password” curato da Alessandro Cattelan non è stata una semplice apparizione promozionale, ma un atto politico: un modo per la Rodriguez di ristabilire pubblicamente la fedeltà al “potere forte” dell’azienda, prendendo le distanze da chi, come lui, quel potere lo combatte ogni giorno a colpi di podcast e dirette social. Ne è nata una guerra senza esclusione di colpi, dove la verità dei fatti – che sia l’amicizia ritrovata con Maria o la semplice voglia di lavorare – viene costantemente sovrastata dall’eco delle parole dell’ex re dei paparazzi.

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