Giampaolo ko col Bologna, la Cremonese ora vede il baratro: la classifica aggiornata
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Redazione Sport
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Il primo tempo cambia dopo meno di tre minuti – un lasso di tempo sufficiente a ribaltare qualsiasi pronostico, figuriamoci un equilibrio già di per sé precario – e il parziale si modifica grazie al primo, bellissimo, gol in Serie A di Joao Mario. Il calciatore portoghese, che ha trovato a Bologna una sorta di rinascita tecnica dopo un periodo opaco alla Juventus, calcia al volo dalla destra uno spiovente arrivato dall’altro lato del campo; quel cross, firmato Miranda, diventa così l’assist perfetto per battere Audero. Lo stadio Giovanni Zini di Cremona assiste a una partita valida per la trentunesima giornata del massimo campionato, arbitrata da Rosario Abisso della sezione di Palermo, e il risultato finale – un 1-2 che pesa come un macigno – condanna i grigiorossi a restare aggrappati a quel fondo classifica dal quale non riescono a staccarsi.
La rinascita di Joao Mario, va detto, non è un caso isolato: l’esterno portoghese, trasferitosi in prestito proprio dai bianconeri ai rossoblù nel mercato di gennaio, sta rispondendo positivamente a ogni chance che Vincenzo Italiano gli concede. Non solo la rete, insomma, ma anche il minutaggio e le prestazioni complessive dimostrano come il cambio di maglia abbia giovato al suo rendimento. D’altronde, a volte basta cambiare città per ritrovarsi, e lui ne è l’esempio vivente. Il Bologna, dal canto suo, torna al successo e si riprende l’ottavo posto in classifica, portandosi momentaneamente a meno cinque dall’Atalanta – quella stessa Atalanta che sarà impegnata domani sul campo del Lecce. Una circostanza, quest’ultima, che costringe la Cremonese a fare il tifo per gli orobici, nella speranza di non vedere allargarsi ulteriormente il divario dalle zone meno infuocate della graduatoria.
Un ko pesante e una classifica che non mente
Il pesante stop interno contro il Bologna regala un sospiro di sollievo alla Fiorentina, la quale vede restare invariato il distacco sulla zona calda. Grazie al passo falso dei grigiorossi, infatti, la squadra viola mantiene un margine di sicurezza di cinque punti sulla retrocessione; un cuscinetto vitale, questo, in vista del finale di stagione. Per la Cremonese, invece, il quadro si fa sempre più cupo. La squadra resta in zona retrocessione, in attesa della sfida della prossima settimana a Cagliari – un match che sa già di dentro o fuori, anche se nessuno, tra i diretti interessati, lo ammetterebbe mai apertamente. Nel post partita dello “Zini”, l’allenatore dei lombardi Marco Giampaolo è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione dei suoi ragazzi. A chi gli chiedeva come si spiegasse l’approccio della sua compagine, la risposta è stata secca: “Molto semplicemente il Bologna si è dimostrato superiore”. Nessuna scusa, nessun alibi: solo la cruda ammissione di una supremazia tecnica che ha fatto la differenza.
Joao Mario e Miranda, i fattori in campo
Il migliore in campo, a onor del vero, è stato Juan Miranda: autore di due assist in quindici minuti, lo spagnolo ha letteralmente smontato le catene difensive dei grigiorossi con una facilità sorprendente. Il primo dei due suggerimenti ha portato al gol di Joao Mario; il secondo, invece, ha permesso a Rowe di siglare la rete che di fatto ha chiuso la partita. Due colpi, quelli del Bologna, arrivati in rapida successione, e la Cremonese non ha più avuto la forza di reagire. Giampaolo, dal canto suo, non molla: a sentirlo parlare, la salvezza resta un obiettivo perseguibile finché la matematica non condanna. “Dobbiamo spingere finché c’è speranza”, ha detto, ma le sue parole, per quanto onorevoli, si scontrano con una realtà fatta di prestazioni opache e di una classifica che non concede sconti.




