Joao Mario si sblocca in Europa League e ora il suo futuro incrocia quello di Holm

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il primo gol in maglia rossoblù, segnato ieri sera al Dall’Ara contro i norvegesi del Brann, vale per Joao Mario molto più di un semplice timbro sul tabellino: rappresenta la conferma di un rilancio che a Torino, nella prima metà di stagione, sembrava ormai un miraggio. Il terzino portoghese classe 2000, arrivato alla Juventus nell’estate del 2025 dal Porto per un’operazione complessa che aveva riportato Alberto Costa in Portogallo, ha collezionato con i bianconeri appena 373 minuti spalmati in tredici presenze, di cui solo tre dal primo minuto. Un’avventura in chiaroscuro, la sua, che sotto la gestione Tudor aveva concesso qualche spiraglio – sette gettoni in otto partite – per poi chiudersi del tutto con l’avvento di Luciano Spalletti in panchina. Con il tecnico toscano, infatti, l’ex Porto ha disputato appena ventisette minuti, finendo ai margini del progetto e maturando la convinzione di dover cambiare aria per ritrovare continuità.

La finestra invernale di calciomercato ha così offerto una soluzione last minute, materializzatasi in uno scambio secco con il Bologna: i felsinei hanno accolto Joao Mario con la formula del prestito semplice, senza alcun diritto di riscatto, mentre Emil Holm ha percorso il tragitto inverso, approdando alla Juventus. E se in riva al Reno il portoghese ha già trovato il sorriso, mettendo insieme quattro presenze e siglando la rete decisiva che vale il passaggio del turno in Europa League – diventando il 514° marcatore nella storia del club -2 –, per lo svedese l’impatto con l’ambiente torinese è stato fin qui sfortunato. Holm, infatti, dopo aver esordito per quarantacinque minuti nel delicato incrocio con l’Inter, ha rimediato una lesione miotendinea di basso-medio grado al soleo del polpaccio destro, un infortunio che ne sta ritardando l’integrazione completa nella rosa a disposizione di Spalletti.

Proprio questa doppia operazione, con i due terzini destri che hanno semplicemente invertito le rispettive casacche fino al termine della stagione, apre scenari interessanti in ottica futura. La rete e la prestazione offerta da Joao Mario, infatti, non sono passate inosservate e pongono ora un interrogativo concreto ai due club. Trattandosi di prestiti secchi, entrambi i calciatori farebbero ritorno alle rispettive sedi di origine a giugno: il portoghese tornerebbe alla Juventus, Holm invece farebbe ritorno al Bologna. E qui si inserisce la variabile economica: una soluzione per evitare il semplice rientro potrebbe essere quella di trasformare i due prestiti in cessioni definitive, di fatto congelando lo scambio già avvenuto. Perché l’operazione diventi realtà, però, serve una valutazione congrua dei cartellini; per evitare di registrare una minusvalenza a bilancio, la Juventus dovrebbe cedere Joao Mario per una cifra vicina ai dieci milioni di euro, che è grosso modo quanto il Bologna potrebbe essere disposto a investire pur di trattenerlo, specialmente se il rendimento continuerà su questi livelli.

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