Pogacar punta alla Milano-Sanremo, la Classicissima che gli manca
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La Milano-Sanremo, con i suoi 289 chilometri di storia, fascino e imprevedibilità, è pronta a regalare ancora una volta emozioni uniche. Quando il gruppo, dopo aver superato i Capi e respirato la salsedine ligure, si avvicina ai piedi della Cipressa, tutti sanno che sta per iniziare la mezz’ora più intensa e spettacolare del ciclismo mondiale. Una corsa che, nelle ultime 17 edizioni, ha incoronato 17 vincitori diversi, dimostrando quanto sia aperta e imprevedibile. Quest’anno, tra i favoriti, spicca Tadej Pogacar, lo sloveno che cerca di aggiungere al suo palmarès l’unica Classicissima che ancora gli manca.
La 116^ edizione della Milano-Sanremo, organizzata da RCS Sport in collaborazione con il Comune, la Camera di Commercio e la Provincia di Pavia, è partita come di consueto da Pavia, per concludersi a Sanremo, sul mitico rettilineo di Via Roma. Tra i big in gara, oltre a Pogacar, ci sono Mathieu Van der Poel, campione uscente, e altri nomi di spicco come Filippo Ganna, Jonathan Milan, Mads Pedersen, Thomas Pidcock e Michael Matthews. Ognuno di loro ha un obiettivo: scrivere il proprio nome nella storia della corsa più lunga del calendario professionistico.
Intanto, la Sanremo Women, dopo 20 anni di assenza, è tornata nel circuito UCI Women’s World Tour. Partita da Genova, la corsa femminile si è snodata lungo 156 chilometri, con arrivo sempre in Via Roma. Tra le protagoniste, la campionessa del mondo Lotte Kopecky, al suo esordio stagionale, e Demi Vollering, fresca vincitrice della Strade Bianche Women Elite. Un ritorno importante per il ciclismo femminile, che trova nella Liguria, Regione Europea dello Sport 2024, un palcoscenico d’eccezione.
Sul fronte della corsa maschile, intanto, la gara si è animata a metà del Capo Berta, con otto corridori in fuga: Alessandro Verre, Baptiste Veistroffer, Mark Stewart, Kristian Sbaragli, Filippo Turconi, Martin Marcellusi e Le Berre. Il gruppo, guidato dalla Ineos con Ganna in terza posizione, ha iniziato a stringere i tempi, riducendo il ritardo a poco più di un minuto. Con 40 chilometri al traguardo, la tensione è palpabile, e ogni scatto potrebbe decidere le sorti della corsa.




