Pensioni minime, aumento di soli 3 euro nel 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il testo della legge di Bilancio, recentemente reso disponibile, prevede un incremento degli importi delle pensioni minime del 2,2% nel 2025 e dell'1,3% nel 2026. Questo aumento, seppur modesto, porterà gli assegni a circa 617 euro dai 614,77 attuali. La manovra include anche incentivi per chi decide di restare al lavoro, nonostante abbia raggiunto i requisiti per la pensione, e un taglio per gli assegni esteri.

In particolare, i lavoratori che nel 2025 matureranno i requisiti per accedere a Quota 103 (62 anni di età e 41 di contributi) potranno scegliere di rinunciare all'accredito contributivo della quota dei contributi a proprio carico, ricevendoli invece in busta paga, grazie alla riedizione del vecchio "Bonus Maroni". Questo incentivo mira a trattenere forza lavoro esperta nel mercato, offrendo un beneficio economico immediato.

La legge di Bilancio proroga inoltre per tutto il 2025 le misure che consentono varie forme di flessibilità in uscita, come Quota 103, Opzione donna e Ape sociale. Queste misure, già note e utilizzate negli anni precedenti, offrono diverse opzioni per chi desidera anticipare l'uscita dal mondo del lavoro, adattandosi alle esigenze individuali dei lavoratori.

Per quanto riguarda le pensioni minime, l'incremento previsto è di soli 3 euro, portando l'importo a 617,89 euro dagli attuali 614,77 euro. Questo aumento, seppur esiguo, è giustificato dalla necessità di adeguare gli importi all'andamento dell'inflazione. La perequazione sarà del 2,2% per il 2025 rispetto al trattamento minimo prima della maggiorazione (598,61 euro) e dell'1% dell'inflazione del 2024.

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