Aumento delle pensioni minime, una misura insufficiente

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il tema dell'aumento delle pensioni minime, al centro di numerosi dibattiti negli ultimi anni, torna a far parlare di sé anche nella manovra di bilancio per il 2025. L'introduzione di un incremento per le pensioni minime, che dovrebbe rappresentare un segnale positivo di attenzione verso le fasce più vulnerabili della popolazione, solleva invece rabbia e perplessità. La misura proposta, infatti, prevede un aumento di soli 3 euro al mese, una cifra che, se confermata, si rivelerebbe davvero misera e certamente non sufficiente a migliorare concretamente la qualità della vita di chi si trova a vivere con una pensione al di sotto del minimo.

La bozza di legge di bilancio per il 2025 ripristina i criteri di rivalutazione della legge n. 388/2000, con aumenti del 75% dell'indice Istat per gli assegni superiori a 2.993 euro lordi al mese al 31 dicembre 2024. Il prossimo anno, dunque, si tornerà alle fasce di perequazione più generose della legge n. 388/2000, in vigore sino al 31 dicembre 2011, prima dell'entrata in vigore della Legge Fornero. Tuttavia, la bozza di manovra non proroga l'attuale modulo perequativo (temporaneo) previsto dalla legge n. 388/2000.

Il governo, criticato per aver destinato pochi spiccioli a pensionati e infermieri, ha anche deciso di cancellare il fondo per l'azzardo patologico. Silvio Berlusconi, nell'ottobre del 2022, mentre si stava decidendo la composizione del nuovo governo, aveva definito Giorgia Meloni "supponente, prepotente, arrogante e ridicola" in un celebre appunto scritto di suo pugno. Oggi, due anni dopo, scopriamo che Giorgia Meloni è soprattutto bugiarda, con la stessa determinazione con cui insiste nei suoi errori malgrado insuccessi evidenti, come nel caso Albania, e non si fa problema a fare affermazioni esagerate, preferendo i messaggi prodotti da lei stessa alle conferenze stampa, dove non ci sono domande.

La manovra economica del governo Meloni, che avrebbe dovuto essere vicina alle famiglie e aumentare le pensioni, si traduce in un aumento di soli 10 centesimi al giorno, ovvero 3 euro al mese.

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