Maltempo, raffiche fino a 133 chilometri orari sulla Calabria: alberi caduti e strade chiuse

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che sta attraversando la penisola, e della quale abbiamo ampiamente parlato nelle scorse edizioni, continua a flagellare con particolare violenza il Sud Italia, e nello specifico la Calabria, dove i venti hanno raggiunto intensità davvero notevoli, toccando punte superiori ai 130 chilometri orari e costringendo i vigili del fuoco a decine di interventi su tutto il territorio regionale. La perturbazione, che nella giornata di ieri aveva già fatto parlare di sé per le abbondanti nevicate sulle Alpi orientali -3, si è ora spostata più a sud, concentrando la sua forza soprattutto sui settori tirrenici e sulle aree interne della regione, dove il quadro idrogeologico, già compromesso da precedenti episodi di pioggia, si è ulteriormente aggravato -9.

L'elemento più critico di questa fase meteorologica, come confermano i rilievi strumentali, è rappresentato dalle raffiche di vento, che hanno superato ampiamente la soglia dei 100 chilometri orari un po' ovunque, con picchi eccezionali registrati dalla rete di monitoraggio dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Nel Cosentino, e più precisamente nella località Mendicino, l'anemometro ha segnato un impressionante 133 km/h, mentre nella vicina area di Lattarico si sono toccati i 118 km/h -5. Una furia quella del maestrale e dei venti occidentali che non ha risparmiato neppure la punta estrema della regione, con Motta San Giovanni, nel reggino, che ha fatto registrare una raffica di 122,4 km/h, sradicando alberi e creando seri problemi alla circolazione veicolare -5. Non sono state solo le zone aperte e collinari a subire la potenza del vento; anche i centri urbani, come Cosenza, hanno dovuto fare i conti con rami spezzati e alberi caduti, alcuni dei quali sono precipitati su auto in sosta, come accaduto nei pressi di piazza Europa, senza per fortuna causare feriti -5.

La situazione nel reggino e la paura davanti a una scuola

Particolarmente grave, e tale da sollevare più di una preoccupazione sulla sicurezza del patrimonio arboreo cittadino, è quanto accaduto a Reggio Calabria. Qui, nel quartiere dove sorge la scuola primaria “Passo Caracciolo”, un albero di grosse dimensioni è crollato al suolo in piazza De Caridi, lo spazio precedentemente noto come piazza Posta, finendo praticamente a ridosso di uno dei plessi scolastici più antichi e frequentati della zona. L'episodio, avvenuto presumibilmente nelle ore notturne o nelle prime luci dell'alba, non ha provocato conseguenze alle persone solo per una fortunata coincidenza, dato che in quel momento l'area era deserta e le lezioni non erano ancora iniziate. La caduta dell'albero, unita alle incessanti piogge e alle raffiche che hanno sferzato la città, ha riacceso i riflettori sulla necessità di una manutenzione costante del verde pubblico, specialmente in prossimità di edifici sensibili come le scuole.

Oltre al vento, a complicare il quadro ci pensano le precipitazioni, che sulle fasce tirreniche della regione continuano a cadere insistenti. Nel Cosentino, come segnalato dal primo cittadino di San Lucido, la mareggiata ha ripreso a colpire il lungomare, con le onde che in più punti hanno raggiunto e superato il tracciato ferroviario, mentre i territori di Montalto Uffugo hanno visto cadere fino a 50 millimetri di pioggia in appena dodici ore -1. Una quantità d'acqua che, andando a saturare un terreno già provato, innesca inevitabilmente nuove frane e smottamenti: a Verbicaro, sulla strada provinciale che collega il comune alla costa, si sono aperte tre nuove faglie nel bel mezzo della carreggiata, peggiorando una situazione viaria già critica -1.

Viabilità in tilt e disagi nel Vibonese

I disagi alla circolazione, come prevedibile, si stanno moltiplicando di ora in ora su tutta la geografia regionale. Se nel Cosentino si registrano criticità a Settimo di Montalto, Rende e nell'area di Aprigliano a causa di alberi caduti o pericolanti, anche la provincia di Vibo Valentia sta vivendo ore complicate -5. Sulla strada provinciale 22, l'arteria che collega Tropea a Ricadi, un grosso albero è franato sulla carreggiata, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco per la rimozione e la messa in sicurezza del tratto, che è stato temporaneamente interdetto al transito -5. Analogamente, a Serra San Bruno, la NSA 572 "Di Monte Cucco e Monte Pecoraro" è stata chiusa in entrambe le direzioni a causa della presenza di rami ingombranti sull'asfalto, con le squadre dell'Anas al lavoro per ripristinare la normale percorribilità -5.

Il quadro previsionale per le prossime ore

L'evoluzione meteorologica per le prossime ore, come delineata dagli esperti del settore, non lascia presagire un miglioramento immediato per il Sud Italia. Se al Nord e gran parte del Centro il tempo è in via di stabilizzazione, con l'eccezione delle Alpi di confine ancora interessate da nevicate in esaurimento, il vortice perturbato sta gradualmente spostando i suoi effetti verso i Balcani, continuando però a lambire le regioni meridionali -2-3. Ciò significa che, nella giornata di martedì, Calabria, Basilicata e la parte orientale della Sicilia rimarranno esposte a una nuvolosità compatta e a piogge residue, che potranno assumere localmente carattere di rovescio o temporale -2-10. L'elemento più persistente, e che richiederà massima attenzione, rimarrà comunque il vento: forti raffiche di maestrale continueranno a soffiare sul medio e basso Tirreno, mantenendo elevato il rischio di mareggiate lungo i litorali maggiormente esposti, in particolare su Sardegna, Calabria e Sicilia -2. Solo nella giornata di mercoledì si attende una generale attenuazione dei fenomeni, seppur in un contesto di variabilità che potrebbe riservare ancora qualche isolato piovasco sulle aree tirreniche -10.

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