Jorge Martin resterà in Aprilia anche nel 2026: "Non ho rimpianti, darò il massimo"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
A Brno, dove oggi si è tornati a respirare l’aria della MotoGP, Jorge Martin è stato inevitabilmente al centro dell’attenzione. Non solo per il suo ritorno in pista dopo l’infortunio patito in Qatar, che lo ha tenuto lontano dalle competizioni per oltre tre mesi, ma anche per l’annuncio che molti attendevano: la conferma del suo legame con Aprilia anche per il 2026. Una decisione arrivata dopo settimane di tensioni, durante le quali lo spagnolo aveva provato a esercitare una clausola contrattuale che gli avrebbe permesso di lasciare il team italiano in caso di risultati deludenti.
“Sono felice di dire che continuerò con Aprilia nel 2026”, ha dichiarato Martin nel corso della conferenza stampa, sottolineando come la scelta di rimanere sia maturata dopo un confronto serrato con la squadra. “Mi hanno negato la possibilità di andarmene, e lo capisco. Prima di tornare in pista, era necessario chiarire questa situazione. Ora penso che restare sia la cosa giusta”. Le sue parole, nette e prive di ambiguità, hanno chiuso un capitolo che rischiava di trasformarsi in una lunga battaglia legale.
L’infortunio subito nel Gran Premio inaugurale, che lo ha costretto a uno stop forzato, aveva alimentato speculazioni sul suo futuro. La clausola inserita nel contratto, legata alle prestazioni, avrebbe potuto consentirgli di svincolarsi se non fosse stato in corsa per il titolo nelle prime gare. Un dettaglio che, in assenza di risultati immediati, aveva spinto Martin a valutare altre opzioni. Aprilia, però, ha tenuto duro, respingendo ogni ipotesi di separazione anticipata.
“Non è tutto rose e fiori”, ha ammesso il pilota, senza nascondere le difficoltà di un rapporto che, in alcuni momenti, è apparso compromesso. “Ma darò il massimo, come ho sempre fatto”. Il tono, più pragmatico che entusiasta, riflette la consapevolezza di un legame che va oltre le mere clausole. Quello tra Martin e Aprilia è un matrimonio di interessi e ambizioni, in cui nessuna delle due parti ha intenzione di cedere.




