Nuovi raid su Gaza: apertura del valico di Rafah e liberazione di ostaggi
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Redazione Esteri
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Due settimane fa, Hamas ha lanciato un attacco coordinato e inaspettato contro Israele, colpendo diversi punti del paese. La reazione dell'esercito israeliano ha causato migliaia di vittime civili sia tra gli israeliani che tra i palestinesi. Nella serata del 20 ottobre, Hamas ha liberato due degli oltre duecento ostaggi che detiene a Gaza. Si tratta di Judith e Natalie Raanan, madre e figlia di 59 e 17 anni con doppia cittadinanza israeliana e americana, che sono state rimandate in Israele.
Il ministro della difesa Yoav Gallant ha delineato la strategia di Israele contro Hamas a Gaza durante una riunione della Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset. Secondo Gallant, ci saranno tre fasi: la prima sarà la distruzione dell'organizzazione di Hamas, che non sarà facile e avrà un costo. La seconda fase richiederà più tempo e servirà per stabilizzare il sistema. Infine, a un certo punto, si dovrà passare a un regime di sicurezza diverso.
Nel frattempo, Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza in risposta all'attacco di Hamas del 7 ottobre e si prepara a entrare nell'enclave palestinese per dare la caccia agli estremisti. I jet con la Stella di David hanno colpito nella notte "numerosi obiettivi" a Gaza, compresi un centro di comando di Hamas e varie "infrastrutture" dei miliziani. Times of Israel riferisce di raid mirati ai siti per il lancio di missili anticarro e postazioni utilizzate da cecchini in cima a palazzi del territorio palestinese, che confermerebbero l’imminente invasione di terra.




