Sorpresa Imu: rischio di una terza rata
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Redazione Interno
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I cittadini che possiedono un secondo immobile potrebbero trovarsi di fronte a una brutta sorpresa con l'arrivo del nuovo anno: una terza rata dell'Imu. Questo perché nel pacchetto degli emendamenti dei relatori depositato in commissione Bilancio al Senato, c'è una misura che potrebbe riaprire la questione delle tasse sulla casa. I Comuni avranno tempo fino al 15 gennaio 2024 per comunicare eventuali modifiche.
Inoltre, si prevede una terza rata dell'Imu in 200 città. Questa situazione potrebbe portare i cittadini in fila agli sportelli o davanti ai telefonini, con i bollettini in mano, a fine febbraio, a pochi mesi dalle elezioni europee. Questo scenario contraddice anni di battaglie a difesa della casa, considerata un bene "sacro" dagli italiani.
Infine, i relatori vogliono dare più tempo ai Comuni ritardatari per fissare le aliquote Imu. Di conseguenza, i contribuenti, in alcuni casi, potrebbero dover pagare una nuova rata entro febbraio. Questo è il risultato di un emendamento alla manovra, secondo il quale solo per il 2023, in deroga alla normativa vigente, le delibere regolamentari e di approvazione delle aliquote e delle tariffe saranno tempestive se inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023.




