Mikaela Shiffrin vince anche lo slalom di Aare, la tedesca Aicher tiene viva la sfida per la coppa
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Redazione Sport
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Il dominio di Mikaela Shiffrin nello slalom continua a non conoscere ostacoli, e l’ultima tappa di Aare, in Svezia, ha offerto l’ennesima dimostrazione della superiorità tecnica e mentale della fuoriclasse statunitense, che si è imposta anche nella seconda manche portando a casa il centonovesimo successo in carriera, l’ottavo in stagione in una specialità dove ha ormai vinto settantatré volte. La vittoria, arrivata con un distacco di novantaquattro centesimi sulla rivale diretta Emma Aicher – la giovane tedesca di ventidue anni capace di tenere aperta la corsa per la sfera di cristallo generale – ha confermato quanto il livello espresso dall’americana in questa annata sia vicino alla perfezione, se si considera che nelle nove gare di slalom disputate finora ha trionfato in otto occasioni, lasciando solo le briciole alle avversarie.
Sul podio di Aare, a completare il quadro delle prime tre posizioni, è salita la svizzera Wendy Holdener, terza staccata di un secondo, mentre a chiudere ai piedi del podio è finita l’austriaca Katharina Truppe, fermata da un distacco di appena nove centesimi dalla top three. Per quanto riguarda la spedizione italiana, le tre atlete qualificate hanno tutte concluso la gara a punti: la migliore è stata Lara Della Mea, che ha conquistato la dodicesima piazza, seguita dalla ventunenne Emilia Mondinelli, diciassettesima, e da Giulia Valleriani, ventiseiesima.
Il duello per il globo si sposta in Norvegia con quattro gare ancora in palio
Con questo risultato, la classifica generale della Coppa del Mondo vede Shiffrin saldamente in testa a quota 1286 punti, mentre Aicher insegue a 140 lunghezze di distanza quando mancano quattro gare al termine della stagione, una per ciascuna specialità. Il duello, che ha infiammato le ultime settimane, troverà il suo epilogo nelle finali in programma a Lillehammer, nel comprensorio di Hafjell e Kvitfjell, dal 21 al 25 marzo, un appuntamento decisivo dove la giovane tedesca proverà a ribaltare le gerarchie, forte di una versatilità che le consente di competere in tutte le discipline, a differenza della rivale che invece ha scelto di concentrarsi principalmente sulle prove tecniche.
Proprio questa differenza di programmi rappresenta l’elemento di maggiore incertezza in vista dell’atto conclusivo. Aicher, infatti, parteciperà a tutte e quattro le gare in programma, mentre Shiffrin ha già fatto sapere che rinuncerà alla discesa libera delle finali, riducendo così i propri margini di manovra e costringendosi a giocarsi il tutto per tutto nelle tre rimanenti: super-G, gigante e ovviamente slalom. L’ingegneria matematica della sfida impone quindi alla statunitense di non commettere passi falsi, dato che il punteggio in palio in ogni singola prova è pesante e la sua avversaria, forte del fattore molteplicità, proverà a rosicchiare punti in ogni specialità.
L’ultimo atto si apre con lo slalom: Aicher e Shiffrin a caccia del vantaggio psicologico
Il primo degli appuntamenti norvegesi che potrebbero rivelarsi decisivi per l’assegnazione della coppa di cristallo sarà proprio lo slalom, in programma martedì sulle nevi di Hafjell. Un evento, questo, che assume i contorni di una resa dei conti anticipata: nella start list della prima manche, con l’austriaca Truppe a tracciare il solco per prima seguita da Holdener e dall’italo-albanese Lara Colturi, Emma Aicher scatterà con il pettorale numero quattro, mentre Mikaela Shiffrin, forte del proprio status, entrerà in pista con il sesto numero. La tedesca, che in questa disciplina deve recuperare quarantacinque punti alla regina della specialità, cercherà immediatamente di mettere pressione, forte anche di una stagione in cui ha dimostrato di poter reggere il confronto su questa tipologia di tracciato.
Per l’Italia, lo slalom di Hafjell vedrà al via due azzurre: Lara Della Mea, reduce da un’ottima prestazione ad Aare, partirà con il pettorale numero dieci, mentre Marta Trocker, che ha vinto il Titolo iridato juniores nella stessa specialità, chiuderà il gruppetto delle partenti con il ventiquattresimo numero. L’obiettivo per le due italiane sarà quello di centrare una prestazione di alto profilo in una gara che, al di là delle sfide per le posizioni di vertice, rappresenta un banco di prova importante in ottica futura, data l’alta concentrazione di atlete di livello mondiale pronte a giocarsi l’ultima chance stagionale.
La sfida totale per la sfera di cristallo, tra tattiche e specialità differenti
La difficoltà per Shiffrin risiede proprio nel dover gestire un programma ridotto rispetto alla sua rivale. Se è vero che la fuoriclasse di Vail ha già in tasca la coppa di specialità dello slalom – la sedicesima della sua carriera – la caccia alla sesta coppa generale, che le permetterebbe di eguagliare il record assoluto di Annemarie Moser-Pröll, è ancora aperta e dipenderà anche dai risultati ottenuti nelle discipline veloci, dove la tedesca è attesa ai nastri di partenza. In questo senso, il super-G di domenica rappresenta già un primo crocevia importante: Shiffrin, pur non essendo una specialista di questa disciplina, ha dimostrato in passato di sapersi muovere con efficacia anche su questi tracciati, mentre Aicher cercherà di accumulare punti preziosi per avvicinarsi ulteriormente in classifica prima del gigante e dello slalom.
Il fatto che Aicher abbia già ridotto il distacco in classifica generale approfittando delle prove di discesa e superG, dove la rivale non era al via o era meno competitiva, impone all’americana una gestione oculata delle energie e delle scelte tattiche. La vittoria di Aare, sebbene abbia allungato il margine in classifica, non ha chiuso i conti, e l’ultimo atto norvegese si preannuncia come un vero e proprio testa a testa dove ogni centesimo, ogni posizione guadagnata o persa in classifica, potrebbe risultare decisivo per l’assegnazione del trofeo più ambito. La sensazione, alla vigilia di queste finali, è che la resistenza di Aicher abbia trasformato quella che sembrava una stagione già scritta in un’avvincente serie di duelli diretti, nei quali la giovane tedesca ha dimostrato di avere le qualità per mettere in difficoltà anche la più grande di sempre.




