Ubriaco al volante a Treviglio, travolti tre ciclisti: morto Flavio Leoni, il più giovane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non doveva essere che una mattinata qualunque, una di quelle in cui l’aria pulita della campagna bergamasca accompagna la fatica dolce delle gambe sui pedali. Invece, lungo via Canonica – l’arteria che taglia il territorio tra la Geromina e Pontirolo Nuovo – si è materializzato l’incubo: un padre, un figlio e uno zio, in sella alle loro biciclette, sono stati spazzati via da un’Alfa Romeo Giulia. Il più giovane dei tre, Flavio Leoni, 34 anni, è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale; lo zio, 69 anni, lotta ancora tra la vita e la morte in condizioni giudicate critiche, mentre il padre della vittima, sebbene ricoverato, sarebbe ormai fuori pericolo.

Una dinamica ancora al vaglio della polizia locale

Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli agenti intervenuti sul posto – i quali hanno lavorato per ore per mettere insieme i frammenti di una carreggiata insanguinata – l’automobilista, un quarantottenne, avrebbe perso il controllo della vettura dopo aver urtato il guardrail. Sembra che l’auto, una Giulia, stesse procedendo a velocità sostenuta e che abbia effettuato un sorpasso prima di impattare contro la barriera metallica; da lì, il rimbalzo, l’impatto con i tre ciclisti che procedevano nella stessa direzione, e infine la corsa terminata in un campo adiacente. La polizia locale sta ora esaminando le tracce di frenata e la posizione dei corpi per accertare l’esatta sequenza degli eventi.

L’alcol test positivo e l’omicidio stradale

Un dettaglio, quest’ultimo, che non ammette mezze misure: il conducente è risultato positivo all’alcol test. Un tasso, quello rilevato, che ha trasformato immediatamente la vicenda da incidente a reato. Dovrà rispondere di omicidio stradale l’uomo di 48 anni, il quale – dopo aver travolto il gruppo di ciclisti lungo la strada provinciale 141 – è stato sottoposto ai rilievi del caso. I soccorsi, scattati intorno alle ore 10, hanno visto l’intervento dell’elisoccorso per trasportare d’urgenza il 34enne all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Gli altri due, il 66enne (il padre) e il 69enne (lo zio), sono stati invece accompagnati in ospedale in codice rosso.

Un tratto di strada e una stagione che si ripete

Via Canonica non è certo un rettilineo anonimo: la collega la Geromina a Castel Cerreto ed è frequentata da ciclisti e amanti delle due ruote proprio per la sua relativa tranquillità mattutina. Eppure, è proprio su strade come questa – prive di piste ciclabili protette, spesso strette e con limiti disattesi – che la cronaca registra i suoi passaggi più bui. L’automobilista, dopo l’incidente, è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso: non solo l’alcol test, ma anche i rilievi tossicologici di rito, i cui esiti sono ancora in fase di elaborazione da parte degli inquirenti. Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo, e il mezzo – la Giulia – è stato sequestrato per ulteriori verifiche tecniche.

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