Imma Tataranni 5, la prima puntata tra un nuovo caso e il divorzio da Pietro

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Prende il via stasera su Rai 1, per l’ultima volta con Vanessa Scalera nei panni del sostituto procuratore di Matera, la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”. La serie, tratta dai romanzi di Mariolina Venezia che ne ha curato anche la sceneggiatura, torna in quattro prime serate a partire da oggi, domenica 8 marzo, e lo fa riannodando i fili proprio laddove erano stati lasciati al termine della precedente tornata di episodi. La vita della protagonista, lo si intuisce fin dalle prime battute di questa nuova puntata, è entrata in una fase di turbolenta ridefinizione: il matrimonio con Pietro, interpretato da Massimiliano Gallo, è giunto al capolinea e le pratiche per il divorzio sono ormai in una fase avanzata, tanto che i due hanno preso la decisione, non senza conseguenze emotive, di mettere in vendita la casa di famiglia, quella dove la figlia Valentina è cresciuta. A completare un quadro personale già di per sé complesso, si aggiunge poi una novità destinata a scompaginare gli equilibri già precari della procura: l’arrivo di un nuovo procuratore capo.

L’ombra di un duplice omicidio e le crepe nella famiglia

Al centro dell’episodio di debutto, che porta il Titolo “Liberi tutti”, si staglia un’indagine che porterà Imma a confrontarsi con le dinamiche oscure di due morti apparentemente distanti. La scomparsa di una turista proveniente da Padova, Adele, denunciata dai familiari, si intreccia ben presto con il ritrovamento del senza vita di un’altra donna, Marilena, ripescato in un lago del parco del Vulture. Un caso, quest’ultimo, che presenta fin da subito i contorni dell’omicidio, dati i lividi e i segni di violenza riscontrati sul corpo della vittima. Le prime indagini, condotte insieme alla fedele cancelliera Diana De Santis – interpretata da Barbara Ronchi, il cui personaggio in questa stagione dovrà fare i conti con un problema di salute che la porterà a una nuova consapevolezza di sé –, portano a concentrare l’attenzione sul compagno della donna uccisa, un affascinante guida turistica locale di nome Giorgio. Ma il sospetto, come spesso accade nei casi seguiti dal magistrato di Matera, è che la verità sia più sfumata e che i due eventi, la morte di Marilena e la sparizione di Adele, possano in realtà essere collegati da un filo sottile e inquietante.

Mentre Imma si getta a capofitto nel lavoro, cercando anche di dedicarsi a un corso di inglese quasi per sfida e per riempire i vuoti lasciati dalla fine del matrimonio, il marito Pietro tenta a sua volta di ricostruirsi un’esistenza. L’uomo, dopo vent’anni di lavoro alla Regione Basilicata, decide di accettare una nuova e stimolante offerta professionale in una multinazionale attiva nel settore della clean economy, la First Energy. A proporglielo è Edoardo Fossati, un giovane imprenditore della new economy interpretato dalla new entry Lodo Guenzi, che vede in Pietro non solo una profonda conoscenza del territorio ma anche quelle doti di intelligenza emotiva e di empatia di cui la sua azienda, focalizzata su aspetti più tecnici e burocratici, ha bisogno per integrarsi nel tessuto locale. Questa nuova occupazione, che porta con sé benefit come un’auto elettrica e una casa domotica, rappresenta per Pietro una boccata d’ossigeno e un’opportunità per sentirsi nuovamente apprezzato, in un momento in cui il fallimento del suo matrimonio avrebbe potuto schiacciarlo.

Ufficio nuovo e new entry: arriva il procuratore Altiero Galliano

A complicare la routine lavorativa della Tataranni non è solo la complessità dei casi di cronaca, ma anche e soprattutto l’insediamento del nuovo procuratore capo, Altiero Galliano. A interpretare questo personaggio, destinato a creare non pochi attriti con la protagonista, è Rocco Papaleo, anche lui lucano come il personaggio che porta sullo schermo. Galliano, proveniente dalla procura di Potenza, si presenta fin da subito come un uomo metodico e rigoroso, inflessibile nel pretendere il rispetto delle regole e delle gerarchie. L’introduzione, per esempio, di briefing pomeridiani obbligatori, rappresenta per Imma, abituata a muoversi con maggiore autonomia e a seguire il suo istinto poco ortodossa, un vero e proprio stravolgimento delle abitudini consolidate. Lo scontro caratteriale, fatto di reciproche incomprensioni e di una sottile guerra di nervi, è dunque immediato: il nuovo capo non gradisce i metodi poco convenzionali del sostituto procuratore, e lei, dal canto suo, mal sopporta quella rigidità e quel modo di procedere così legato ai protocolli.

E non è finita, perché i cambiamenti investono anche la sfera familiare allargata. La figlia Valentina, interpretata da Alice Azzariti, reagisce alla notizia della vendita della casa dei genitori e alla loro separazione in modo drastico, decidendo di allontanarsi dal nucleo familiare per andare a vivere in una fattoria ecosostenibile che gestisce un ristorante crudista vegano. Una scelta di rottura, quella della ragazza, che sua madre fatica a comprendere e che, anzi, la convince che quella non possa essere la strada giusta per lei, aggiungendo un ulteriore strato di preoccupazione a un momento già denso di tensioni. La nuova stagione, insomma, mette in scena una Imma Tataranni più sola che mai, costretta a fare i conti con un’esistenza che si sta ridefinendo in ogni suo aspetto, quello personale come quello professionale, e che per la prima volta la mette davanti a una fragilità inedita.

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