Achille Lauro, il sì di Laila Hasanovic all’evento di San Siro; e Sinner resta il grande dubbio

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo settimane di indiscrezioni che rimbalzavano da una testata all’altra, sembrava quasi un'impresa impossibile, considerata la proverbiale riservatezza che ne ha sempre caratterizzato le apparizioni pubbliche in Italia. E invece Achille Lauro c'è riuscito: l’artista romano, reduce dal tutto esaurito all'Olimpico di Roma davanti a sessantamila spettatori, ha convinto Laila Hasanovic a dire "sì".

La modella danese, che al grande pubblico è nota soprattutto per la relazione con il campione di tennis Jannik Sinner, sarà tra le protagoniste dell’evento speciale in programma per domani, 15 giugno, allo stadio San Siro di Milano. Una serata, quella voluta dal cantante, che promette di intrecciare moda, musica e spettacolo in un mix già collaudato, trasformando l’impianto sportivo - di solito teatro di battaglie calcistiche - in una passerella ad altissimo tasso mediatico.

Un volto nuovo per la capsule collection "Erotica"

Non si tratta, è bene specificarlo, di una semplice comparsata musicale: il ruolo di Hasanovic nell’economia della serata è ben preciso e legato a doppio filo con la recente nomina di Achille Lauro a direttore creativo del marchio Dondup.

La bionda modella, che calca passerelle internazionali e sfilato anche sul red carpet del Festival del Cinema di Cannes, presterà il suo volto e la sua immagine alla presentazione della prima capsule collection del brand, una linea interamente femminile intitolata "Erotica" che verrà svelata proprio domani sera per poi essere ritirata dal mercato dopo poche settimane, a testimonianza dell’esclusività dell’operazione.

Una scelta, quella di coinvolgerla, che spezza una sorta di tabù: fino ad oggi, nonostante la crescente notorietà, la giovane danese aveva infatti limitato le sue apparizioni nel Belpaese quasi esclusivamente a contesti privati o a bordo campo, a sostenere il numero uno del mondo durante i tornei.

La sfida di Achille Lauro e il ritorno alla ribalta della modella

Che il fascino del cantante di "Rolls Royce" fosse magnetico, del resto, lo si era già capito dal successo delle sue operazioni musicali; ma riuscire a scalfire la riservatezza di chi è abituato a viaggiare nel jet set mondiale al fianco di un fuoriclasse come Sinner, non era affatto scontato. Eppure, stando a quanto riportato da Vanity Fair, Lauro ce l’ha fatta, portando a casa un "sì" che qualcuno aveva definito impossibile.

Per Laila Hasanovic, nata a Copenaghen nel 2000 e di origini bosniache, questa rappresenta un'occasione per mostrare al pubblico italiano il suo lato professionale, quello che l’ha portata a lavorare con colossi del beauty come Prada Beauty e Armani Beauty, distinguendosi non più solo come "fidanzata di", ma come vera e propria testimonial d'eccezione. L’evento di San Siro, insomma, sarà il palcoscenico perfetto per suggellare questa nuova alleanza artistica.

Il rebus Sinner: presenza o forfait?

Mentre Laila si prepara a calcare il palco o la passerella (i dettagli esatti del suo coinvolgimento restano ancora avvolti nel mistero), i riflettori si spostano inevitabilmente sugli spalti o, meglio, sul dopo-evento. La grande domanda che aleggia tra i fan, infatti, è se sugli spalti di San Siro, a fare da spettatore d’eccezione, ci sarà anche il campione altoatesino.

Le ultime settimane hanno visto Jannik Sinner al centro di un vortice di attenzione mediatica non solo per i risultati sportivi: l’eliminazione prematura al Roland Garros, complice un malessere accusato proprio alla vigilia dell'incontro, ha aperto scenari e alimentato dubbi sulla sua condizione fisica. Sinner si è sottoposto a controlli medici a Torino e a Milano, cercando di riprendere la migliore forma in vista dell’appuntamento clou sull’erba, Wimbledon, in programma per fine mese.

Se da un lato le immagini che lo ritraggono in sella a una Vespa a Monaco insieme alla stessa Laila sembravano testimoniare una ritrovata serenità, dall’altro i tempi stretti e la necessità di preparazione atletica rendono la sua presenza in uno stadio - per quanto suggestiva - al momento decisamente improbabile.

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