Matilde e la zia Sara conquistano ‘The Voice Generations’ ed entrano nella squadra di Nek
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sono bastati quarantatré secondi, il tempo di qualche battito e delle prime note di ‘Killing Me Softly’ nella versione dei Fugees, per far voltare tutti e cinque i giudici. La ventenne Matilde Montanari, studentessa forlivese con una passione per il canto e il basso elettrico che studia al conservatorio, e la zia Sara Montanari, di trentanove anni, hanno letteralmente incantato il palco di ‘The Voice Generations’, il talent show di Rai1 condotto da Antonella Clerici che mette in gara gruppi composti da familiari o amici di diverse generazioni. L’esibizione, andata in onda venerdì sera, ha regalato al pubblico un momento di rara intensità, suggellato dalla scelta del duo di entrare nella squadra di Nek.
Durante la performance, le telecamere hanno inquadrato più volte lo sguardo di Matilde, perso in quello della zia, come se tra loro ci fosse una comunicazione parallela, fatta di ricordi e di un’ammirazione che dura da una vita. Nelle clip di presentazione, la giovane cantante aveva raccontato come da bambina osservasse rapita i video della zia impegnata nei musical, e come da quell’innamoramento per la sua voce fosse germogliato il desiderio di calcare le scene a sua volta. Sara, dal canto suo, ha ribadito la volontà di sostenere fino in fondo quel sogno, quasi a restituire un dono ricevuto a sua insaputa anni prima.
La scelta nel segno delle radici e il siparietto tra i coach
Terminata l’esibizione, i giudici si sono letteralmente contesi il duo forlivese. Arisa ne ha elogiato l’alchimia con la band, mentre Loredana Bertè, nel tentativo di bloccarlo e assicurarsi le due concorrenti, ha premuto per errore il tasto che escludeva dalla scelta la coppia formata da Clementino e Rocco Hunt, scatenando le risate in studio e la sua stessa ilarità, seppur mista a disappunto. È stato però Nek a giocare la carta più vincente, quella dell’emozione e della somiglianza: ha ricordato quando, all’età di nove anni, fu proprio sua zia ad accompagnarlo per la prima volta dal maestro di musica, un aneddoto che ha evidentemente trovato una corda sensibile nelle due concorrenti.
A dare il verdetto finale, con un pizzico di ironia, è stata la nonna. Matilde, dopo aver lasciato per correttezza la scelta a Sara, ha deciso di accontentare la loro sostenitrice più affezionata, optando per la squadra di Nek e scatenando la sua corsa sul palco per abbracciarle. La Bertè, pur rimasta a bocca asciutta, ha assistito al tripudio con la sua proverbiale schiettezza, mentre la Clerici, da padrona di casa, ha gestito il caos ordinato del programma.
Un percorso artistico già avviato tra liscio e inediti
La visibilità televisiva non arriva però per Matilde Montanari come un fulmine a ciel sereno. La sua voce, in città, era già conosciuta e apprezzata, soprattutto per la militanza nell’orchestra giovanile Santa Balera, un’esperienza che la vede impegnata nella promozione del liscio e che nel 2024 l’ha portata addirittura a Sanremo, dove il gruppo ha eseguito ‘*Romagna mia*’ per celebrare i settant’anni del brano di Secondo Casadei. Accanto a questo percorso legato alla tradizione, la giovane forlivese ha pubblicato nei mesi scorsi il suo primo EP, ‘*Grazie per il trauma*’, un lavoro di cinque tracce registrate dal vivo che testimonia una ricerca artistica più personale e contemporanea.
Durante il colloquio con i giudici, Matilde ha rivelato anche un dettaglio curioso sulla sua vita privata: frequenta l’università per volere dei genitori, quasi a voler tenere un piede in due mondi, e ha confessato che se sua madre si è convinta della sua strada, il padre rimane invece contrario a questa ambizione artistica. Un ostacolo, quest’ultimo, che sembra aver trovato nella zia Sara non solo un’alleata, ma una vera e propria complice, capace di trasformare un palcoscenico nazionale in un'estensione del loro legame più intimo.
Il successo di pubblico della prima serata
La puntata che ha visto protagonista il duo romagnolo ha ottenuto un ottimo riscontro in termini di ascolti. ‘The Voice Generations’ ha conquistato il prime time di Rai1 con una media di 2.595.000 telespettatori e uno share del 18,7 per cento, superando la concorrenza di Canale5, ferma al 14,7 con la serie ‘*Io Sono Farah*’, e di Italia1, che con il film ‘*Top Gun: Maverick*’ ha totalizzato il 9,7 per cento. Un risultato che certifica l’interesse del pubblico per un formato capace di mescolare il talento vocale alla dimensione affettiva dei concorrenti.
Il prossimo appuntamento con il programma è fissato per venerdì 13 marzo, quando Matilde e Sara torneranno sul palco per la fase successiva del talent, portando con sé il calore della Romagna e la determinazione di chi, guardandosi negli occhi, trova la forza per superare ogni timore.




