Matilde e Sara Montanari a ‘The Voice Generations’: la famiglia forlivese conquista Nek

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il palco della nuova edizione di ‘The Voice Generations’, format partito venerdì 6 marzo su Raiuno con la conduzione di Antonella Clerici, ha visto protagonista un pezzo di Romagna. A salire davanti ai cinque giudici – Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt – sono state la ventenne Matilde Montanari, cantante forlivese già conosciuta nell’ambiente musicale locale, e sua zia Sara, di 39 anni. Le due, legate da un rapporto che affonda le radici nell’infanzia di Matilde – la quale guardava ammirata la zia esibirsi nei musical – hanno presentato una versione di ‘Killing Me Softly’ dei Fugees durante la prima blind audition del programma.

L’esibizione, anticipata da una clip che ne raccontava il percorso comune fatto di passione trasmessa e sogni condivisi, ha immediatamente colpito i coach. Tutti e cinque, infatti, si sono voltati ad ascolto ancora in corso, decretando il successo della performance. Un risultato che ha scatenato il consueto meccanismo di convincimento, con ogni giudice intenzionato ad accaparrarsi il duo. La spuntata Nek, il cantante di Sassuolo che ha saputo giocarsi le sue carte, scoprendo un particolare non da poco: Matilde, infatti, studia basso elettrico al conservatorio, un elemento che ha creato un’immediata sintonia con il musicista emiliano. "Cos'hai detto?", la sua reazione quasi sbigottita nell’apprendere la notizia, mossa che gli ha permesso di portare a casa le due concorrenti, nonostante le proteste ironiche di Loredana Bertè, rea di aver sbagliato mira nel tentativo di bloccare proprio Nek con il tasto “Super Blocco”.

Un talento forlivese tra Santa Balera e il conservatorio

Se per il grande pubblico televisivo il volto di Matilde Montanari è una scoperta recente, nel panorama forlivese la sua voce è già piuttosto nota. La giovane, infatti, fa parte dell’orchestra giovanile Santa Balera, un progetto dedicato alla promozione del liscio e della tradizione musicale romagnola che nel 2024 ha vissuto una ribalta nazionale: il gruppo è stato invitato sul palco di Sanremo per eseguire ‘Romagna mia’ di Secondo Casadei, in occasione del settantesimo anniversario del brano. Un’esperienza, quella sanremese, che ha arricchito un curriculum già in fase di espansione.

Accanto all’attività con l’orchestra, Matilde coltiva una carriera da solista che l’ha portata nei mesi scorsi a pubblicare il suo primo EP, dal Titolo ‘Grazie per il trauma’. Un lavoro discografico composto da cinque tracce, incise dal vivo, che testimonia una ricerca espressiva personale e che si affianca al suo impegno nel promuovere iniziative per i coetanei, come le feste ‘Big fun, no trip’, pensate per offrire occasioni di aggregazione sana ai ragazzi. Un percorso, il suo, che intreccia tradizione familiare – con la zia Sara ora compagna di avventura televisiva – e voglia di ritagliarsi uno spazio autonomo nel mondo della musica leggera.

La prima serata incorona il talent di Antonella Clerici

L’esordio di Matilde e Sara è andato in onda in una serata televisiva che ha visto il programma di Raiuno prevalere sugli immediati concorrenti. I dati Auditel di venerdì 6 marzo, infatti, certificano il successo di ‘The Voice Generations’ che, partito subito dopo la diretta della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, ha raccolto davanti al video 2.595.000 spettatori, corrispondenti a uno share del 18.7 per cento. Un risultato che ha superato la proposta di Canale5, la serie turca ‘Io Sono Farah’, ferma a 1.829.000 telespettatori con il 14.7 per cento di share.

Sul terzo gradino del podio serale si è piazzato il film di Italia1 ‘Top Gun – Maverick’, che ha appassionato 1.531.000 persone (9.7% di share). Più staccati gli altri competitor del prime time: Rete4 con ‘Quarto Grado’ ha ottenuto 1.097.000 spettatori (8.5%), mentre il Nove con ‘Fratelli di Crozza’ ha interessato poco più di un milione di persone, totalizzando un buon 5.6 per cento. La partita degli ascolti, insomma, ha premiato la scelta della Rai di puntare sul format musicale intergenerazionale, capace di portare storie come quella delle Montanari al centro dell’attenzione mediatica nazionale.

La dinamica dei coach e la scelta della squadra

Nel dettaglio della puntata, il momento che ha riguardato il duo forlivese si è distinto per la vivace interazione innescata dalla scoperta della preparazione di Matilde. Nek, una volta saputo del suo studio del basso elettrico, ha abbandonato la postazione per avvicinarsi al palco, sottolineando una vicinanza professionale e umana che ha evidentemente fatto breccia. Raccontando anche di come, da giovane, fosse stato a sua volta sostenuto da una zia nel suo percorso artistico, il cantante ha costruito una narrazione che ha reso la sua proposta la più convincente. Gli altri coach, pur tentando di controbattere con elogi e offerte, hanno dovuto arrendersi alla decisione delle due concorrenti, che hanno così chiuso la loro prima esperienza nel talent entrando ufficialmente nel team di Nek. Un ingresso che proietta Matilde e Sara verso la prossima fase del programma, prevista per venerdì 13 marzo, dove continueranno il loro percorso sotto la guida del cantante emiliano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.