The Voice Generations, la guerra degli ascolti e la notte dei tagli selvaggi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima serata di venerdì 20 marzo si è trasformata in un campo di battaglia per l’auditel, con due colossi pronti a contendersi il pubblico fino all’ultimo minuto di programmazione. Da un lato Antonella Clerici, alla guida della macchina perfetta di The Voice Generations su Rai Uno, dall’altro Ilary Blasi che prova a rilanciare un Grande Fratello Vip appena ripartito. Il risultato, però, è stato un testa a testa che ha finito per mettere a dura prova la pazienza del telespettatore medio, costretto a fare i conti con una programmazione in cui l’access prime time ha finito per invadere il prime time vero e proprio. L’eterna sfida tra Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna si è protratta oltre il consueto, spingendo l’inizio effettivo dei due programmi di punta oltre la soglia delle 22:00. Un ritardo che, se da un lato ha dilatato l’attesa, dall’altro ha certificato la forza di due formati che, pur nella loro routine quotidiana, dettano ancora i tempi della televisione generalista.
Lo scontro diretto e il verdetto dei numeri
Quando finalmente i riflettori si sono accesi sul talent show musicale, la macchina organizzativa di *The Voice Generations* ha dimostrato di avere la meglio sulla concorrenza. I dati Auditel della giornata hanno raccontato di una serata vinta in modo netto dal programma di Rai Uno, che ha raccolto 3.274.000 spettatori, pari a uno share del 23.2%. Un risultato che si contrappone ai numeri del reality di Canale 5, fermo a 1.672.000 spettatori e al 14.3% di share. Ma al di là dei numeri, è l’atmosfera di guerra di trincea a restituire il clima di quella sera: un’escalation di tensione ascolti che ha visto i due programmi giocarsi ogni frazione di secondo, in una sfida che non lascia spazio a colpi di mano. Mentre Clerici manteneva la rotta con la consueta eleganza, il meccanismo del programma entrava nel vivo con la chiusura definitiva delle Blind Auditions e l’avvio della fase più spietata, quella dei “tagli”.
L’ultima chiamata e la forza dei Venturini
La puntata del 20 marzo rappresentava infatti l’ultima occasione per completare le squadre: dopo aver riempito i roster con sette gruppi ciascuno, i coach—Nek, Arisa, Loredana Bertè e il duo Clementino-Rocco Hunt—si sono trovati di fronte al difficile compito di scegliere i tre finalisti che avrebbero rappresentato il loro team nella finale del 27 marzo. Tra gli ultimi a calcare il palco ci sono stati Romilda Tinari e Irene Cagliesi, madre e figlia di Chieti, che con la loro interpretazione di “Il mondo è mio” hanno conquistato un posto proprio nella squadra di Arisa. La loro esibizione ha chiuso il cerchio delle selezioni, portando la coach a completare il proprio gruppo dopo aver ascoltato le voci di Francesco e Paola, Roberta e Alice, e Mariagrazia e Gennaro.
Ma il racconto di quella serata non può prescindere dalla consacrazione di una delle famiglie simbolo di questa edizione, i Venturini. Dopo aver stupito tutti con “Mamma Maria” dieci giorni prima, il quartetto composto da papà Marco, mamma Maddalena Malizia e i figli Manuel e Mia ha ottenuto il pass per la finalissima. Un risultato che li ha ufficialmente incoronati come alfieri del team di Nek, una delle formazioni più attese per l’atto conclusivo del programma. La loro storia, fatta di esperienze pregresse nel mondo dello spettacolo—con Marco ex cantante degli Studio 3 e Maddalena già nota al pubblico di Amici—si intreccia ora con la voglia di riscatto dei figli, pronti a vivere l’emozione più grande sul palco dell’Ariston.
L’intesa vincente e il caos generato dai coach
Se i Venturini rappresentano la forza della tradizione familiare, un’altra coppia ha dimostrato che l’intesa può prescindere dai legami di sangue. Maddalena e Dorotea, due varesine separate da trent’anni di età ma unite da un’affinità vocale rara, hanno trasformato l’esibizione in un momento di pura intensità. Con una versione di “Crazy” degli Gnarls Barkley hanno convinto Clementino e Rocco Hunt, i quali hanno utilizzato il meccanismo del “blocco” per neutralizzare Nek, impedendogli di poterle reclutare. Le due artiste—Maddalena, studentessa di psicologia e atleta, e Dorotea, voce nota per essere stata il marchio di fabbrica di uno spot Calzedonia nel 2011—hanno così completato il team dei due rapper napoletani.
Il momento, però, è stato anche teatro di una delle gag più riuscite della serata. Dopo aver bloccato il rivale, Clementino ha esultato con una corsa forsennata all’interno dello studio, scatenando l’ilarità generale e la replica bonaria di Nek, che ha giurato vendetta. Una scena che ha alleggerito la tensione delle fasi finali, caratterizzate invece dalla crudeltà dei “cut” con cui i coach hanno dovuto eliminare metà dei loro artisti. Tra le eliminazioni definite “selvagge”, quelle che hanno ridotto da ventotto partecipanti ai soli dodici finalisti hanno lasciato spazio a momenti di commozione e scelte difficili, con Loredana Bertè e Arisa costrette a lasciare a casa alcuni dei gruppi che avevano scoperto solo poche settimane prima.




