Milano, Alba Parietti e l'attesa di 12 minuti al 112: "Un ragazzino si è buttato sotto la mia auto"
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Redazione Sport
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Alba Parietti ha denunciato sui social un episodio avvenuto sabato sera a Milano, mentre stava rientrando a casa in automobile. Secondo il racconto pubblicato sul suo profilo Instagram, intorno alle 23.30, lungo viale dei Missaglia, un ragazzino si è buttato in mezzo alla strada e si è coricato sull'asfalto davanti alla sua vettura, davanti a una ragazzina e ad altri amici.
Il racconto della conduttrice
Parietti ha spiegato di aver inizialmente pensato che il giovane volesse farsi investire volontariamente, ma che poi si è messo a fare dei piegamenti davanti all'auto. La conduttrice ha frenato e ha chiamato immediatamente il numero unico di emergenza. Secondo la sua ricostruzione, dopo aver parlato con una prima operatrice, è rimasta in attesa per circa dodici minuti prima di poter spiegare compiutamente quanto stava accadendo. «Dodici minuti possono essere un'eternità quando una persona è in pericolo», ha dichiarato Parietti nel video condiviso sui social.
Nel suo intervento, la conduttrice ha sottolineato il rischio corso non soltanto dal ragazzo, ma anche da chi si fosse trovato alla guida in quel momento. Un automobilista avrebbe potuto non accorgersi in tempo della presenza del giovane sulla carreggiata e trovarsi suo malgrado coinvolto in una tragedia. Per questo motivo ha deciso di segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine.
Le richieste sul personale e sulle norme
Dallo sfogo personale, Parietti è passata a una richiesta più ampia che riguarda l'organizzazione dei servizi di emergenza. «Bisogna potenziare immediatamente il personale delle emergenze, soprattutto nelle serate più critiche, come il sabato sera, e in particolare qui in Lombardia», ha affermato, spiegando che a suo giudizio il personale è insufficiente e va implementato nei giorni e negli orari più sensibili.
La conduttrice ha esteso il discorso anche ad altri ambiti, chiedendo che vengano modificate le norme che, in casi di arresto per tentata violenza sulle donne o per reati di analoga gravità, consentono troppo spesso a chi ha commesso il reato di tornare rapidamente libero. «La sicurezza deve tornare a essere una priorità assoluta di questo Paese», ha concluso, invocando più risorse, più uomini e maggiore presenza sul territorio.
Il funzionamento del Numero unico di emergenza
Il 112 è il Numero unico di emergenza europeo, attivo in tutta l'Unione dal 1991 e introdotto in Italia nel 2010. Il sistema si basa sulle Centrali Uniche di Risposta, che filtrano le chiamate inappropriate, localizzano con precisione chi chiama anche tramite l'applicazione "Where Are U" e smistano rapidamente la richiesta all'ente competente, che si tratti di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco o emergenza sanitaria.
In Lombardia il servizio è gestito dall'Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza attraverso tre centrali, con sede a Milano, Brescia e Varese. La centrale di Milano, attiva dal 7 maggio 2013, serve 3,2 milioni di residenti, che diventano circa 4,5 milioni considerando i pendolari. Nel 2024 ha ricevuto 1.801.376 chiamate. Secondo i dati diffusi in occasione della giornata europea del 112, il tempo medio di risposta in Lombardia si attesta intorno ai 5 secondi, con oltre 14.000 chiamate gestite ogni giorno.
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