Milano, Alba Parietti: "Un ragazzo si è buttato in strada mentre guidavo, ho chiamato il 112 e aspettato 12 minuti"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alba Parietti ha denunciato su Instagram di aver vissuto una situazione di pericolo a Milano, sabato sera, mentre rientrava a casa in auto dopo una serata tra amici. Secondo il suo racconto, intorno alle 23:30, lungo via dei Missaglia, un ragazzino si è buttato in mezzo alla strada, coricandosi per terra davanti alla sua vettura. La conduttrice ha spiegato di aver inizialmente pensato a qualcuno che volesse farsi investire volontariamente, salvo poi rendersi conto che il giovane si era messo a fare dei piegamenti davanti agli amici.

La dinamica dell'episodio e i rischi

Nel video pubblicato sul suo profilo, Parietti ha ricostruito quei momenti concitati. «Freno, lui mi si mette davanti, mi guarda e comincia a fare dei piegamenti», ha raccontato, definendo il gesto «uno scherzo cretino» o una «scommessa». La conduttrice ha poi sottolineato come quel gioco potesse costare la vita al ragazzo, ma anche trasformare un automobilista incolpevole in un «omicida di un ragazzo idiota che al sabato sera decide di fare questi scherzi». La scena, avvenuta in una zona buia e in un orario serale, ha spinto Parietti a chiamare immediatamente il numero unico di emergenza.

L'attesa al 112 e le richieste della conduttrice

Secondo la versione fornita dalla showgirl, la prima operatrice che ha risposto al 112, dipendente civile del servizio di emergenza della Regione Lombardia, l'avrebbe messa in attesa. Parietti ha riferito di aver riattaccato dopo circa quattro minuti e mezzo e di aver chiamato nuovamente, lamentando con il secondo operatore la lunga attesa. «È sabato sera, queste emergenze ci sono ovunque, di conseguenza non è possibile rispondere subito», si sarebbe sentita rispondere.

A quel punto, la conduttrice ha dichiarato di aver dovuto attendere complessivamente dodici minuti prima di poter spiegare compiutamente quanto stava accadendo davanti ai suoi occhi. «Dodici minuti possono essere un'eternità quando una persona è in pericolo», ha scritto a corredo della clip.

La richiesta di più personale e norme più severe

Dalla denuncia personale, Parietti ha allargato il discorso a una richiesta di interventi strutturali. «Bisogna potenziare immediatamente il personale delle emergenze, soprattutto nelle serate più critiche, come il sabato sera, e in particolare qui in Lombardia», ha affermato, spiegando che l'attesa sarebbe dovuta a un numero insufficiente di operatori nei giorni e negli orari più sensibili.

La conduttrice ha poi toccato un secondo tema, chiedendo di modificare «immediatamente anche le norme che, in casi di arresto per tentata violenza sulle donne o per reati di analoga gravità, consentono troppo spesso a chi ha commesso il reato di tornare rapidamente libero e di continuare a delinquere». Nel suo appello, Parietti ha chiesto «più risorse, più uomini, più presenza sul territorio e strumenti legislativi che permettano alle forze dell'ordine e alla magistratura di intervenire davvero», concludendo che la sicurezza deve tornare a essere «una priorità assoluta di questo Paese».

Il quadro del servizio di emergenza in Lombardia

Il numero unico di emergenza europeo 112 è attivo in Lombardia dal 2010, anno in cui a Varese è nata la prima centrale italiana, e il servizio è gestito dall'Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza. Secondo i dati diffusi in occasione della giornata europea dedicata al 112, in Lombardia nel 2025 sono state gestite quasi 4,9 milioni di chiamate, con un tempo medio di risposta che si attesta sui cinque secondi. Dal 2010 a oggi, le centrali regionali hanno complessivamente ricevuto circa 60 milioni di chiamate, con una media di circa 14 mila contatti al giorno.

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